Bambini intossicati dal cloro, la macchia verde e le indagini sulla piscina di Borghesiana

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una macchia scura sul fondo della vasca, segnalata dai piccoli coinvolti, è al centro delle indagini sulla fuoriuscita di cloro che lunedì mattina ha intossicato cinque bambini nella piscina dell’Imperium Eventi, a via Capanna Murata, nella periferia est di Roma. I quattro fratelli Alessio, 11 anni, Mattia, 9, Eleonora, 5, e Leonardo, 7, figli di un militare dell’Esercito, insieme alla loro amica Aurora, di sette anni, sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale Bambino Gesù, dove le condizioni di Mattia, il più grave, restano critiche.

Il proprietario della struttura, Christian Scalzo, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla sostituta procuratrice Rita Ceraso per il reato di lesioni colpose. Le verifiche dei carabinieri del Nas e dei tecnici dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale si concentrano sulla presunta anomalia nell’impianto di disinfezione, che avrebbe rilasciato una quantità eccessiva di cloro nell’acqua. Quella stessa macchia verde segnalata dai bambini, secondo alcune ipotesi, potrebbe essere legata a un malfunzionamento del sistema di filtrazione o a un errore nella gestione dei livelli chimici.

Il cloro, utilizzato per eliminare batteri e microrganismi patogeni, diventa pericoloso se presente in concentrazioni troppo elevate, causando irritazioni alle vie respiratorie, agli occhi e, nei casi più gravi, edema polmonare. L’episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza delle piscine pubbliche, spesso soggette a controlli superficiali nonostante i rischi legati a una manutenzione approssimativa.

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