Vanoli e il Toro: bilanci rimandati, ma l’Udinese è una prova da non sottovalutare

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Paolo Vanoli, alla vigilia della partita contro l’Udinese, non ha voluto concedere spazio a valutazioni premature. "I bilanci si fanno a fine stagione, non adesso", ha ribadito con tono deciso, sottolineando come sarebbe incoerente con la sua linea, quella di concentrarsi solo sulla partita successiva. "Quello che conta è dare il massimo in ogni match, e ora vogliamo tornare alla vittoria dopo due risultati negativi".

Il tecnico granata, pur evitando di inquadrare la sfida come uno "spareggio" da centro classifica, non nasconde l’importanza di riportare a casa i tre punti. "Non mi interessa la posizione in graduatoria, ma solo giocare con l’atteggiamento giusto", ha aggiunto, tagliando corto su ogni possibile deriva polemica. Tra le note dolenti, l’assenza certa di Lazaro e il dubbio su Vlasic, ma Vanoli ha assicurato di avere alternative pronte. "A Como ho schierato due punte per mandare un segnale, e sono pronto a fare scelte diverse in base alle necessità".

Un momento particolare della conferenza stampa è stato quello dedicato alla commemorazione del 4 maggio, quando il Torino ricorderà i caduti di Superga. Alla domanda su chi avrebbe letto i nomi dei giocatori scomparsi nel tragico incidente aereo del 1949, Vanoli non ha esitato: "Sarà il capitano, quindi Zapata". Una scelta che conferma il ruolo centrale del colombiano, non solo in campo ma anche nel cuore della squadra.

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