Maltempo in Puglia, grandine e nubifragi colpiscono l'uva da tavola: danni nelle campagne

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una violenta e improvvisa ondata di maltempo ha attraversato la Puglia, portando con sé grandinate, bombe d'acqua, forti raffiche di vento e fenomeni vorticosi che hanno lasciato una scia di danni soprattutto nelle campagne. Le conseguenze più pesanti, secondo la ricognizione avviata da Coldiretti Puglia, si registrano nei vigneti di uva da tavola compresi tra Gioia del Colle e Santeramo in Colle, dove la grandine ha investito i grappoli proprio nel pieno della campagna di raccolta.

Nei vigneti di Gioia del Colle e Santeramo, come spiega l'associazione degli agricoltori, la grandine ha provocato lesioni agli acini, compromettendo qualità e commerciabilità dell'uva. A questo si aggiunge il rischio di marciumi legato alla pioggia caduta in modo violento e concentrato, un fattore che preoccupa particolarmente in una fase in cui le aziende sono impegnate nella raccolta e nella consegna del prodotto.

Coldiretti ha parlato di «un colpo pesante per gli agricoltori, arrivato nel momento più delicato della campagna»: dopo mesi di lavoro e costi sostenuti, bastano pochi minuti di grandine e vento violento per compromettere il reddito di un'intera stagione.

A destare preoccupazione sono state anche le conseguenze del vento. Nel territorio di Cassano delle Murge le raffiche hanno provocato la caduta di alberi, a conferma della violenza della perturbazione. Danni a piante e la necessità di verificare eventuali conseguenze su impianti e strutture agricole sono stati segnalati in diverse aree. Il maltempo ha interessato un'ampia fascia della regione, dal Barese al Brindisino, con grandinate e nubifragi segnalati anche nelle zone di Acquaviva delle Fonti e Cassano delle Murge.

Coldiretti Puglia ha chiesto alla Regione di attivare tempestivamente le strutture tecniche per la verifica dei danni alle produzioni, agli impianti e alle strutture agricole. L'obiettivo è procedere con sopralluoghi nelle campagne colpite e una ricognizione puntuale delle perdite subite dalle aziende. Secondo l'organizzazione, la priorità è ora quantificare rapidamente i danni e attivare tutti gli strumenti disponibili per sostenere gli agricoltori colpiti, tutelando il reddito delle imprese e la continuità produttiva.

A Polignano a Mare la perturbazione ha prodotto un'immagine destinata a circolare a lungo: quella di Lama Monachile trasformata in un corso d'acqua. Nel pomeriggio di sabato 19 settembre l'acqua proveniente dall'entroterra ha percorso il solco naturale della lama fino a raggiungere il mare, mutando per qualche tempo la celebre cala in un torrente di acqua e fango. Video e foto hanno rapidamente fatto il giro dei social, mostrando la corrente scendere lungo il percorso che porta alla spiaggia e riversarsi nell'Adriatico. Non si registrano feriti.

Quello che a molti è apparso come uno scenario eccezionale è in realtà legato alla natura stessa del luogo. Lama Monachile è il letto di un antico corso d'acqua: le lame sono incisioni carsiche che raccolgono le acque meteoriche dell'entroterra e le convogliano verso il mare. La Pro Loco di Polignano la descrive come il letto di un millenario torrente ormai prosciugato.

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