Elon Musk al congresso della Lega: "Chi censura è fascista, serve più libertà
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Redazione Interno
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Elon Musk, collegato in video dagli Stati Uniti, è intervenuto al congresso federale della Lega a Firenze, dove ha ribadito con toni netti la sua opposizione a qualsiasi forma di censura, definendo "fascisti" coloro che la promuovono. «Chi vuole limitare la libertà di espressione? Erano Hitler, Mussolini, Stalin», ha dichiarato, rispondendo alle domande di Matteo Salvini, leader del Carroccio e candidato unico alla segreteria, acclamato all’unanimità dai delegati.
Musk, che da tempo si autoproclama paladino del free speech, ha difeso la gestione delle sue aziende, tra cui X (ex Twitter), sostenendo che, nonostante le critiche, operano con trasparenza. «Ogni azione viene pubblicata online, tagliamo spese inutili, ma veniamo attaccati lo stesso», ha aggiunto, senza entrare nel dettaglio delle accuse.
Sul tema sicurezza, l’imprenditore sudafricano ha lanciato un monito: «Vedremo uccisioni di massa in Europa», riferendosi al rischio terrorismo, senza però approfondire fonti o analisi. Un passaggio che ha catturato l’attenzione, anche se rimasto privo di sviluppi concreti.
In ambito economico, Musk ha espresso la speranza di una partnership più stretta tra Stati Uniti e Ue, auspicando una progressiva riduzione dei dazi. «Spero si arrivi a una zona di libero scambio», ha detto, commentando indirettamente le recenti misure annunciate da Donald Trump.
Tra i presenti a Firenze, l’assessore molisano Michele Marone, che ha sottolineato l’entusiasmo per l’evento, definito Il coraggio della libertà. Un tema, quest’ultimo, che ha trovato un’eco nelle parole di Musk, il quale, pur senza citare direttamente l’Italia, ha legato la sua retorica anti-censura a una visione politica più ampia, senza però scendere in dettagli applicativi.




