George Russell domina a Singapore mentre la McLaren conquista il titolo costruttori
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Redazione Sport
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George Russell ha firmato una gara di assoluto controllo sul tracciato di Marina Bay, guidando il Gran Premio di Singapore dalla pole position al traguardo senza mai concedere un attimo di respiro ai suoi rivali. Il pilota della Mercedes, che aveva già sorpreso per la precisione chirurgica dimostrata in qualifica, ha saputo amministrare il proprio vantaggio per tutti i sessantadue giri, contenendo con freddezza i tentativi di rimonta che sono arrivati, soprattutto nella fase finale, da Max Verstappen. La sua prestazione, definita da molti semplicemente perfetta, ha permesso alla Freccia d’Argento di tornare al successo su un circuito che, in precedenza, non era considerato tra i più favorevoli per le caratteristiche della vettura tedesca.
Il duello McLaren e gli attriti in squadra
Alle spalle del duo di testa, si è consumato il duello tra le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, le quali hanno chiuso rispettivamente terza e quarta. Un risultato che, se da un lato conferma il passo competitivo della scuderia di Woking, dall’altro è stato offuscato da alcune manovre al limite tra i due compagni di squadra, le quali hanno mostrato qualche attrito nella gestione degli ordini di scuderia. La loro condotta di gara, a tratti poco lineare, ha rappresentato una nota stonata in un weekend che per il team è stato comunque trionfale per un altro, ben più importante, motivo.
McLaren campione del mondo costruttori
Proprio il piazzamento dei suoi due piloti ha infatti consentito alla McLaren di assicurarsi matematicamente il Mondiale Costruttori, il decimo della sua storia e il secondo consecutivo. Un traguardo di prestigio che corona una stagione di crescita costante e di grande operosità, sottraendo l’attenzione dai problemi tecnici che hanno invece afflitto la Scuderia Ferrari.
Una domenica da dimenticare per la Ferrari
Sulla vettura di Maranello, infatti, le preoccupazioni sono tornate a farsi sentire in maniera pressante, con Charles Leclerc costretto a un anonimo sesto posto e Lewis Hamilton autore di una gara complicatissima, finita oltre la zona punti. Il britannico della Ferrari, in particolare, ha concluso la sua corsa in settima posizione ma solo dopo aver patito un progressivo e irreversibile degrado delle prestazioni dell’impianto frenante. Le immagini finali lo hanno mostrato mentre, ormai privo di efficacia dei freni, zigzagava per contenere la vettura entro i limiti del tracciato, compiendo diverse escursioni fuori pista e guadagnandosi una penalità di cinque secondi che non ha comunque influito sulla sua posizione in classifica. Una situazione che, unita al rendimento opaco della monoposto, delinea per il Cavallino una domenica da dimenticare rapidamente, lontanissima dai fasti che la tifoseria si aspettava in questo cruciale momento di transizione tecnica e regolamentare.




