iOS 26.4 è ufficiale, ma della nuova Siri ancora nessuna traccia: ecco tutte le novità tra widget, emoji e la svolta per Vodafone
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Redazione Scienza e Tecnologia
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A distanza di una settimana esatta dalla versione Release Candidate, Apple ha reso disponibile in via definitiva per tutti gli utenti l’aggiornamento al sistema operativo iOS 26.4, un rilascio – avvenuto nella serata di ieri, 24 marzo – che conferma in larga parte quanto già emerso nelle scorse settimane, ma che introduce anche qualche aggiunta significativa per gli utenti italiani, in particolare per quanto riguarda la connettività vocale. Il nuovo firmware, come sanno bene i milioni di possessori di un iPhone, arriva con un corredo di funzionalità che spaziano dall’intrattenimento alla produttività, sebbene manchi all’appello il supporto alla nuova Siri basata su modelli di intelligenza artificiale generativa, il cui debutto – secondo le ricostruzioni più accreditate – potrebbe slittare ulteriormente, forse fino al ciclo di iOS 27. Le novità, dunque, sono quelle già ampiamente circolate durante la fase beta, ma arricchite da alcune implementazioni specifiche per il territorio nazionale.
Tra le novità più attese sul suolo italiano c’è senza dubbio l’attivazione ufficiale del servizio Wi-Fi Calling per Vodafone Italia, una funzionalità che, sebbene l’operatore avesse annunciato il via libera già lo scorso 4 febbraio, era rimasta sostanzialmente preclusa ai dispositivi Apple fino a questo momento. Con l’installazione dell’aggiornamento, gli smartphone di Cupertino diventano finalmente compatibili con la tecnologia VoWiFi (Voice over Wi-Fi), che consente di effettuare e ricevere chiamate sfruttando una rete wireless domestica o pubblica, aggirando eventuali problemi di copertura della rete cellulare tradizionale. Per i clienti Vodafone con un’offerta voce attiva, l’abilitazione è ora automatica: il telefono, una volta connesso a una rete Wi-Fi, sceglierà in autonomia la soluzione migliore per garantire la qualità della chiamata, senza costi aggiuntivi rispetto al proprio piano tariffario. Si tratta di un intervento che arriva a completare un percorso iniziato a inizio anno, quando il servizio era stato reso operativo solo per alcuni modelli di altre marche, lasciando gli utenti Apple in attesa di questo aggiornamento.




