I watermark invisibili dell'AI diventano un tema di governance per le imprese

Meta sta testando uno strumento web per identificare immagini create o modificate con Muse Image, il nuovo modello di generazione: la verifica cerca un watermark invisibile, Content Seal. Per le imprese italiane che usano contenuti sintetici in campagne, e-commerce, formazione o comunicazione corporate, il punto operativo è la tracciabilità degli asset prima che l'AI Act renda applicabili dal 2 agosto 2026 gli obblighi UE sulla marcatura e sull'etichettatura dei contenuti generati dall'AI. (tomshw.it)

Su altre fonti

Meta amplia la propria offerta di strumenti basati sull'intelligenza artificiale con Muse Image, il primo modello di generazione di immagini sviluppato da Meta Superintelligence Labs. (Engage.it)

The tech giant said people can opt out – but privacy campaigners called it a “recipe for disaster”. Link alla notizia (agenziagiornalisticaopinione.it)

Muse Image è un nuovo modello di linguaggio che verrà integrato non solo sull'app Meta AI - dove, lo ricordiamo, è stato integrato anche una sorta di nuovo social, Vibes, per condividere i propri progetti - ma anche su tutti i social media: prima Instagram e WhatsApp, poi nei prossimi mesi anche Facebook. (Corriere della Sera)

Meta, rimossa la funzione che permetteva di modificare le immagini di altre persone su Instagram

Meta ha annunciato, pochi giorni dopo il lancio di Muse Image, l’interruzione di una funzionalità basata sull'intelligenza artificiale che permetteva agli utenti di generare immagini utilizzando account Instagram pubblici. (la Repubblica)

L’azienda l’ha ritirata dopo un'ondata di ferocissime critiche da parte di utenti comuni, attori, artisti, creator e alcune delle maggiori agenzie di talenti di Hollywood. (Corriere della Sera)

Dopo una pioggia di critiche da più parti, Meta ha deciso di eliminare la controversa funzione he permetteva di generare immagini AI con Muse Image partendo da quelli degli account pubblici su Instagram. (macitynet.it)