Ucraina, 1601° giorno di guerra

I soccorritori ucraini operano sul luogo di un attacco sferrato da un drone FPV russo contro una stazione di servizio a Kharkiv, in Ucraina. (EPA) (EPA) (EPA) (EPA) Un residente osserva i soccorritori al lavoro sul luogo di un condominio colpito da un missile russo, nel contesto dell'attacco della Russia all'Ucraina, a Odessa. (REUTERS) Un soccorritore si riposa sul luogo di un condominio colpito da un missile russo, nel corso dell'attacco della Russia all'Ucraina, a Odessa. (Il Sole 24 ORE)

Se ne è parlato anche su altre testate

Prosegue l'escalation tra Stati Uniti e Iran. L'esercito americano ha annunciato di aver condotto la dodicesima notte consecutiva di attacchi, dichiarando che l'obiettivo è indebolire la capacità di Teheran di minacciare le navi civili e commerciali nello Stretto di Hormuz, una delle rotte marittime più strategiche per il commercio mondiale. (Il Sole 24 ORE)

Generato da MeMa L'articolo in breve Dalla parte del torto, insieme. Registrati e scopri l'informazione indipendente. Crea un account gratuito Hai già un account? Accedi Gratis per sempre. (il manifesto)

Teheran ha risposto rivendicando un massiccio attacco con droni contro strutture logistiche statunitensi in Kuwait, mentre continuano ad aumentare le tensioni nella regione. Undicesima notte consecutiva di attacchi statunitensi contro l’Iran. (lapresse.it)

Trump: “Colpiamo duro, l’Iran non è pronto per un accordo”. Rientrano negli Usa le salme dei soldati

I raid statunitensi, per l’undicesima notte di fila, si sono concentrati soprattutto su obiettivi militari, con lo scopo di ridurre ulteriormente la capacità dell'Iran di ostacolare il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz. (Vatican News)

Lo riporta l’agenzia di stampa ufficiale Fars, citando un responsabile della provincia. Sempre secondo fonti iraniane, un altro attacco statunitense ha colpito all’alba la città di Jowar, nella provincia di Ilam. (Italpress)

Donald Trump torna ad alzare i toni contro l'Iran mentre proseguono i raid statunitensi, che si intrecciano con quelli sferrati da Teheran. Trump ha ribadito che la presenza americana nello Stretto di Hormuz serve a impedire all’Iran di dotarsi dell’arma nucleare e ha promesso che Teheran «pagherà un prezzo elevato» per la morte dei soldati statunitensi in Giordania. (La Stampa)