Benedetta Rossi a "Belve": ironia e sincerità, tra cucina e vita privata
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Benedetta Rossi, che a "Belve" si è definita "un allocco" con quella autoironia che le è propria, ha dimostrato ancora una volta perché il pubblico la ama. L’intervista condotta da Francesca Fagnani – sempre precisa nel suo ruolo di intervistatrice capace di scavare senza invadere – ha messo in luce non solo il lato pubblico della food blogger, ma anche quello più intimo e a tratti doloroso.
Tra i temi toccati, non sono mancati quelli spinosi, come le critiche ricevute – comprese quelle mosse da testate gastronomiche che, pur riconoscendone il successo, hanno sollevato perplessità su alcune ricette. Benedetta, però, non ha evitato l’argomento, affrontandolo con quella schiettezza che ormai la contraddistingue. "Me ne hanno dette di tutti i colori", ha ammesso, senza però lasciarsi andare a recriminazioni.
E poi la vita privata, che nella terza puntata del programma è emersa con una sincerità inedita. Dai problemi di salute alla crisi con il marito, fino alla decisione di vendere parte della sua azienda, la Rossi ha scelto di non nascondersi. "Chi se ne frega se mi considerano l’antischef per eccellenza", ha detto, ribadendo una filosofia di vita che privilegia l’autenticità alle etichette.
Il legame con le Marche, i figli mai arrivati, il rapporto con gli hater: ogni tema è stato trattato senza filtri, ma sempre con quel sorriso che non tradisce la sua natura paciosa. E se c’è chi l’ha accusata di essere troppo "leggera" nel suo approccio alla cucina, l’intervista ha dimostrato che, dietro quell’apparente semplicità, c’è una donna che ha affrontato sfide complesse, sia professionali che personali.




