Daniele Bagnoli, icona della pallavolo italiana, ci ha lasciato
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Redazione Sport
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Il mondo della pallavolo italiana è in lutto per la scomparsa di Daniele Bagnoli, uno degli allenatori più vincenti e influenti nella storia del volley nazionale. Nato a Mantova il 25 ottobre 1953, Bagnoli ha lasciato un segno indelebile nel panorama sportivo italiano, guidando squadre di prestigio come Modena, Roma e soprattutto la Sisley Treviso, con cui ha conquistato numerosi trofei.
La carriera di Bagnoli è stata costellata di successi: ha vinto otto scudetti, un record condiviso con il compianto Franco Anderlini, e cinque Champions League, dimostrando una capacità unica di portare le sue squadre al vertice del volley europeo. Con la Sisley Treviso, squadra che ha allenato per nove stagioni, ha sollevato ben 21 trofei, tra cui sei scudetti, quattro Coppe Italia, cinque Supercoppe, tre Champions League, due Coppe CEV e una Supercoppa Europea.
Bagnoli ha iniziato la sua carriera da allenatore a Modena, dove ha portato i Canarini alla conquista del decimo scudetto nella stagione 1996-97, ottenendo così la Stella. Successivamente, ha ricoperto l'incarico di capo-allenatore della nazionale russa e quello di vice-allenatore della Germania, dimostrando la sua versatilità e competenza anche a livello internazionale.
La sua scomparsa, avvenuta il 27 dicembre 2024 all'età di 71 anni dopo una lunga malattia, lascia un vuoto incolmabile nel mondo della pallavolo.




