Chiara Petrolini sceglie il silenzio davanti al Gip
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Chiara Petrolini, la ventunenne di Traversetolo accusata di aver seppellito due neonati nel giardino di casa sua, ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere durante l'interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari a Parma. La giovane, accompagnata dal suo avvocato Nicola Tria, è arrivata al tribunale alle 14:24, nascondendo il viso dietro dei fogli bianchi per sfuggire all'attenzione dei giornalisti e delle telecamere.
L'avvocato Tria ha definito la scelta della sua assistita come una "scelta tecnica", sottolineando che in questa storia mancano ancora molti pezzi. Chiara, vestita con jeans, camicia bianca e sneakers, ha mantenuto un atteggiamento riservato, evitando di rispondere alle domande del giudice e scegliendo il silenzio come strategia difensiva.
Il caso ha suscitato grande clamore mediatico, soprattutto per la natura dei reati di cui è accusata la giovane. Secondo le indagini, Chiara avrebbe seppellito i due neonati nel giardino di casa sua a Vignale di Traversetolo, un piccolo comune in provincia di Parma. Il primo episodio risalirebbe a circa un anno fa, mentre il secondo sarebbe avvenuto recentemente.
Durante l'interrogatorio, Chiara ha deciso di non chiarire le motivazioni che l'avrebbero spinta a compiere tali gesti, lasciando aperti molti interrogativi.




