Tragedia in discoteca: muore a 23 anni dopo una rissa
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Redazione Interno
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Omar Bassi, un giovane di 23 anni, è morto il 5 agosto agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria dopo essere stato coinvolto in una rissa nella discoteca Dolce Beach di Origgio, in provincia di Varese, il 20 luglio scorso. La famiglia accusa i buttafuori del locale di averlo picchiato durante il caos.
Le accuse della famiglia
Secondo i familiari, Omar avrebbe ricevuto pugni dai buttafuori durante la rissa. Dopo l'incidente, Omar si trovava in vacanza in Calabria, dove è stato colpito da una forte emicrania e si è spento poco dopo a causa di un'emorragia cerebrale.
Il ricordo degli amici
Gli amici di Bollate, la città natale di Omar, lo ricordano come un ragazzo dal cuore d'oro, sempre gentile e sorridente. Giuseppe, un amico di lunga data, racconta: "Siamo della stessa zona e conosco Omar da anni, così come il fratello Thomas e la sorella Desireé. Era un tifoso dell'Inter e in passato aveva praticato la boxe".
I sintomi e il ricovero
Dopo la rissa, Omar ha iniziato a soffrire di continui mal di testa, che cercava di alleviare con bustine di Oki. La madre cercava di minimizzare la situazione, anche se notava che a volte il figlio sembrava assente. Omar soffriva anche di vertigini e nausea. Il 22 luglio, è stato dimesso dall'ospedale di Garbagnate Milanese in codice verde, dopo aver raccontato di essere stato picchiato due giorni prima in un locale.
L'opinione dell'esperto
Alfredo Berardelli, professore emerito di neurologia presso la Sapienza Università di Roma, ha spiegato che un trauma cranico può causare sofferenze cerebrali sia acute che tardive. Non si può escludere un nesso causale tra la morte di Omar e il pestaggio avvenuto due settimane prima.
La richiesta di giustizia
La famiglia di Omar chiede giustizia per la morte del giovane, sperando che le indagini possano fare luce su quanto accaduto e che i responsabili vengano puniti.




