Dieci anni fa la strage dei treni, a Andria lacrime e rabbia: "Mattarella ci restituisca dignità"
Ci sono le lacrime e c’è la rabbia. Per tutti c’è il conforto della presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ad Andria per la decima commemorazione della strage dei treni, in cui persero la vita 23 persone e 51 restarono ferite. Con familiari delle persone decedute e sopravvissuti si è intrattenuto per diversi minuti il capo dello Stato, dopo aver deposto una corona di fiori bianchi, rossi e verdi davanti alla stele commemorativa e prima di inaugurare un monumento. (la Repubblica)
Su altri giornali
Lo stesso sole che dieci anni fa illuminava le lamiere accartocciate dei due convogli scontratisi sulla tratta a binario unico della Ferrotramviaria tra Andria e Corato. E il frinire delle cicale, identico a quello di quel 12 luglio 2016, ha accompagnato ieri una commemorazione intensa e raccolta. (Avvenire)
ANDRIA – «Presidente la prego, restituisca dignità a un lavoratore e a tutti i nostri cari»: Francesco Caterino ha stretto forte le mani del capo dello Stato, Sergio Mattarella, guardandolo negli occhi e facendogli sentire il suo dolore di padre. (la Repubblica)
L’abbraccio di una figlia che cerca consolazione per un padre perduto. Una targa con un nome posta accanto alla porta di ingresso della sala stampa della questura di Andria. (La Gazzetta del Mezzogiorno)
Dieci anni dalla strage ferroviaria sulla tratta Andria-Corato, dove il 12 luglio 2016 morirono 23 persone e altre 51 rimasero ferite. Ad Andria la cerimonia commemorativa alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha incontrato familiari delle vittime e superstiti. (Il Sole 24 ORE)
A dieci anni dall’incidente ferroviario Andria -Corato, il presidente Mattarella ha commemorato le ventitré vittime insieme al governatore Decaro. Minuti per la lettura (Il Quotidiano del Sud)
Uno scontro frontale che spezzò 23 vite: studenti, madri, padri e lavoratori, le cui storie si sono interrotte bruscamente su quei binari, lasciando un vuoto incolmabile. Il tempo non cancella il dolore e nemmeno il ricordo. (BarlettaViva)