Genoa, infortunio alla caviglia per Colombo: lesione ai legamenti esclusa, salterà Fiorentina e Roma

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Genoa può tirare un sospiro di sollievo, seppur parziale, dopo l'infortunio rimediato da Lorenzo Colombo durante l'amichevole contro il Rapid Bucarest. Gli accertamenti strumentali hanno evidenziato un trauma distorsivo contusivo alla caviglia sinistra, ma hanno escluso l'interessamento dei legamenti, un dettaglio che allontana lo spettro di uno stop lungo e complicato.

L'attaccante, uscito dal campo sorretto da due componenti dello staff medico rossoblù all'ultimo minuto del primo tempo, aveva destato non poca apprensione per la dinamica dell'infortunio, avvenuto in un contrasto di gioco con Kramer.

Le condizioni e i tempi di recupero

La prognosi parla di un'assenza di almeno tre settimane, un periodo che costringerà Colombo a saltare le prossime sfide di campionato. Il trauma distorsivo, seppur non grave, richiede un percorso riabilitativo che il giocatore inizierà nei prossimi giorni, per poi essere rivalutato più avanti. La speranza dello staff tecnico guidato da Daniele De Rossi è quella di riaverlo a disposizione per la trasferta contro la Roma in programma il 17 ottobre, anche se la sua presenza resta in dubbio.

Le partite che salterà

Secondo le prime indicazioni, Colombo dovrebbe dare forfait per la sfida contro la Fiorentina del 10 ottobre, match che segna la ripresa del campionato dopo la sosta per le nazionali. Oltre alla gara contro i viola, il centravanti rischia di non essere disponibile nemmeno per la trasferta di Roma e per la sfida contro il Venezia prevista per il 25 ottobre, mentre la partita contro la Juventus del 28 ottobre rappresenta un obiettivo ancora tutto da verificare.

L'infortunio, avvenuto durante un'amichevole in terra rumena, ha quindi un peso specifico non indifferente in un momento delicato della stagione.

La reazione dell'ambiente

Subito dopo il termine della partita, De Rossi aveva espresso tutta la sua preoccupazione per le condizioni del giocatore. «È troppo presto per una diagnosi. Vedremo nei prossimi giorni a Genova. Dalle prime immagini ho visto che la situazione potrebbe essere molto più grave, perché l'ho visto camminare. Sono deluso, ma può capitare e fa parte del calcio», aveva dichiarato il tecnico, lasciando intendere timori ben più seri di quelli che gli esami successivi hanno poi confermato.

Le immagini dell'infortunio, mostrate da un'emittente rumena, avevano alimentato l'allarme per la dinamica innaturale del movimento del piede, con il giocatore che aveva piantato a terra l'arto prima di accusare il dolore.

Il peso dell'assenza per il Genoa

L'assenza di Colombo rappresenta un problema non secondario per il Genoa, che dovrà fare a meno del suo riferimento offensivo in un calendario tutt'altro che semplice. Il classe 2002, arrivato in estate, ha finora collezionato presenze in campionato senza riuscire a trovare la via del gol, ma il suo ruolo nell'economia della manovra rossoblù resta centrale.

La sua assenza costringerà lo staff tecnico a rivedere le soluzioni offensive in vista di un ciclo di partite che comprende avversari di primo piano come Fiorentina, Roma e Juventus, oltre a uno scontro diretto salvezza contro il Venezia. Il rientro è previsto per l'inizio di novembre, quando il Genoa sarà impegnato in trasferta contro il Lecce.

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