Pasqua a Roma, tra musei gratis e pranzi con vista: gli itinerari della Capitale

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Pasqua e Pasquetta, quest’anno, si annunciano a Roma sotto il segno di una proposta culturale che, lungi dal limitarsi alla tradizione religiosa, abbraccia l’arte, l’archeologia e la convivialità in un intreccio fitto di appuntamenti. Si comincia con un’apertura straordinaria: domenica, essendo la prima del mese, le aree archeologiche e i musei – tanto civici quanto statali – apriranno gratuitamente le porte, offrendo un’occasione per visitare le collezioni permanenti senza il consueto biglietto d’ingresso. Un’opportunità che si prolunga anche nel lunedì dell’Angelo, quando molti istituti rimarranno operativi per accogliere i flussi di visitatori attesi. A impreziosire l’offerta pubblica ci pensa l’iniziativa “Pasqua nei musei”, che dal primo al sei aprile animerà gli spazi civici con attività gratuite a tema, pensate per coinvolgere un pubblico trasversale; vi si aggiunge un dettaglio simbolico, come la realizzazione di un uovo di cioccolata firmato dall’artista Walter Musco, capace di fondere la dolcezza della tradizione con la creatività contemporanea.

Itinerari nella valle delle Camene e visite archeologiche

Il primo appuntamento sul campo, per chi desidera calpestare la storia, è in piazza di Porta Capena, punto di partenza per un’esplorazione dedicata alla Valle delle Camene. È qui, in un’area intrisa di sacralità, che si intrecciano natura e mito: le guide accompagneranno i visitatori alla scoperta della figura della ninfa Egeria, la cui leggenda si fonde con le testimonianze archeologiche di un luogo che fu fonte di ispirazione per poeti e viaggiatori del Grand Tour. Un percorso, questo, che restituisce il senso di una stratificazione millenaria, dove il paesaggio urbano si fa esso stesso narrazione, restituendo frammenti di un passato che riaffiora tra ninfei e sentieri poco battuti dal turismo di massa.

Les Étoiles, la cupola di San Pietro a portata di sguardo

C’è chi, invece, sceglie di vivere la festività elevandosi – letteralmente – dal caos cittadino. Al sesto piano dell’Atlante Star Hotel, nel cuore del quartiere Prati, il Ristorante Les Ètoiles offre un’esperienza dove il pranzo di Pasqua diventa un dialogo con il paesaggio. La sala, dall’eleganza naturale e priva di artifici eccessivi, lascia spazio a vetrate che incorniciano la Cupola di San Pietro; una scenografia, quella, che nessun allestimento potrebbe eguagliare, rendendo lo skyline della Capitale parte integrante del rito conviviale. I tavoli, apparecchiati con cura essenziale, si dispongono come piccoli palcoscenici affacciati su uno dei panorami più iconici del mondo, in una cornice che unisce la raffinatezza della ristorazione alla contemplazione estetica.

Numeri da record e vitalità del settore turistico

A confermare l’attrattiva della Città Eterna – che da oltre duemila anni accoglie folle di pellegrini, poeti e curiosi – sono i numeri diffusi dall’Ente Bilaterale del Turismo del Lazio. Le stime per il periodo pasquale del 2026 parlano di oltre 490mila visitatori in arrivo, con un incremento del 2,01 per cento rispetto all’anno precedente. Un dato che, come rilevano le proiezioni ufficiali, si inserisce in uno scenario di estrema vitalità per il settore, capace di superare persino i vertici storici toccati nel 2025. Nonostante le complessità del quadro geopolitico internazionale – dove, tra l’altro, Donald Trump siede nuovamente alla Casa Bianca come presidente degli Stati Uniti – la Capitale conferma la propria resilienza, riuscendo a intercettare flussi turistici che si distribuiscono tra liturgie solenni, passeggiate nei vicoli storici e gite nei dintorni, mantenendo intatto quel fascino che da sempre fonde spiritualità, cultura e bellezza.

Attività per tutte le età tra laboratori e tradizioni

L’offerta non si esaurisce nei percorsi classici. Dal primo al sei aprile, il programma di “Pasqua nei musei” prevede laboratori didattici e attività pensate per famiglie e bambini, con l’obiettivo di rendere accessibile il patrimonio culturale anche attraverso il gioco e la manualità. Si passa così dalla scoperta dei riti cristiani, tramandati ininterrottamente per secoli, a momenti di intrattenimento che coinvolgono i più piccoli, mentre gli adulti possono godere della quiete dei parchi storici o dei brunch organizzati in molti locali della città. Un’offerta, questa, che articola la festività in più livelli: da una parte la sacralità delle celebrazioni religiose, dall’altra la dimensione laica del tempo libero, senza soluzione di continuità, in una Roma che si conferma meta privilegiata per chi cerca un’esperienza totale di primavera.

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