Mareggiata distruttiva nel messinese
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Redazione Interno
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Una violenta mareggiata ha colpito la zona ionica della provincia di Messina, causando gravi danni in diverse località, tra cui Santa Teresa di Riva e Scaletta Zanclea. A Santa Teresa di Riva, la forza dei marosi ha provocato il crollo di due piazzette e inghiottito 140 metri di strada, danneggiando pesantemente il lungomare, in particolare il tratto sud. Le immagini mostrano la devastazione causata dalle onde, che hanno superato gli argini naturali e artificiali, allagando diverse vie di collegamento.
Enzo Bontempo, responsabile per la provincia di Messina dell'osservatorio sull'erosione delle spiagge, ha sollevato la questione se si tratti di una calamità naturale o "artificiale", attribuendo la colpa a chi ha alterato gli equilibri delle spiagge. La mareggiata, alimentata dalla forza del vento, ha invaso le strade del borgo di Scaletta Zanclea, costringendo gli abitanti a fuggire. Le onde hanno raggiunto le case, causando ulteriori danni e mettendo in pericolo la sicurezza dei residenti.
A Galati Marina, i consiglieri comunali Felice Calabrò e Giulia Restuccia hanno criticato l'amministrazione comunale per la mancanza di prevenzione, accusando il Comune di Messina e la Regione di immobilismo. Il sindaco Basile ha autorizzato interventi urgenti per gli abitanti di Galati Marina e Moleti, ma le critiche non si sono placate. Calabrò ha dichiarato che il Comune avrebbe dovuto fare di più per prevenire tali disastri, mentre Restuccia ha sottolineato l'importanza di interventi tempestivi per proteggere i cittadini.
La situazione rimane critica, con danni ingenti e la necessità di interventi immediati per ripristinare la sicurezza e la viabilità nelle zone colpite.




