L’estate 2025 si conferma un salasso: in Sardegna una settimana al mare costa il triplo che in Emilia-Romagna

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le vacanze al mare, tradizionale rito estivo per milioni di italiani, rischiano di trasformarsi in un lusso sempre più inaccessibile. I dati diffusi da Codacons e Assoutenti dipingono un quadro allarmante: i prezzi per una settimana di ferie lungo le coste italiane hanno subito rincari significativi, con picchi che sfiorano i 3.500 euro per una famiglia in un hotel a tre stelle. Se la Sardegna si conferma la meta più cara, dove un ombrellone può arrivare a costare 1.500 euro, l’Emilia-Romagna resiste come la regione più conveniente, anche se i listini sono in crescita ovunque.

A incidere sul budget non sono solo gli alloggi, ma anche servizi apparentemente banali come i lettini, che in Liguria – seconda nella classifica delle località più costose – raggiungono i 30 euro al giorno. Senza contare i traghetti, il cui prezzo varia sensibilmente a seconda delle tratte: se per la rotta Napoli-Palermo una famiglia spende 678 euro andata e ritorno, quella tra Genova e Porto Torres ne richiede più del doppio, toccando i 1.363 euro.

Agosto, mese tradizionalmente preferito dagli italiani, è ormai fuori dalla portata di molti. Le associazioni di consumatori segnalano un progressivo spostamento verso giugno e settembre, periodi in cui i costi sono più contenuti. A Rimini, ad esempio, una famiglia con due figli può affrontare una settimana a Ferragosto spendendo circa 1.030 euro, mentre a San Teodoro, in Gallura, la stessa vacanza supera i 3.000 euro.

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