Torino, cessione di Pedersen all'Olympiacos per 8 milioni: le cifre dell'operazione

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Torino ha definito la cessione a titolo definitivo di Marcus Pedersen all'Olympiacos, un'operazione che porterà nelle casse del club granata otto milioni di euro più una percentuale sulla futura rivendita. Il laterale norvegese, classe 2000, lascia la Serie A dopo un'esperienza iniziata con il prestito oneroso dal Sassuolo e proseguita con il riscatto, per approdare al club del Pireo dove firmerà un contratto quadriennale. L'accordo, raggiunto dopo una trattativa serrata con la dirigenza greca, è ormai agli sgoccioli e attende solo l'ufficialità.

Le cifre e i dettagli dell'operazione

L'affare si basa su un trasferimento che frutterà otto milioni di euro al Torino, una cifra che ha soddisfatto le richieste economiche della società di Urbano Cairo. A questa somma si aggiunge una percentuale sulla futura rivendita del calciatore, un dettaglio che rende l'operazione potenzialmente ancora più vantaggiosa per i granata.

Il giocatore, dopo aver collezionato due presenze in questa prima parte di stagione contro la Carrarese in Coppa Italia e il Milan in campionato, è atteso in Grecia per sostenere le visite mediche di rito, propedeutiche alla firma del nuovo contratto e agli annunci ufficiali del club.

L'analisi economica: una plusvalenza firmata Petrachi

Dal punto di vista finanziario, la cessione rappresenta un'operazione eccellente per le casse granata. Pedersen era stato acquistato dal Torino nell'estate del 2025 per una cifra intorno ai 3,5 milioni di euro, dopo un prestito oneroso di un milione. A distanza di un solo anno, la sua valutazione è più che raddoppiata, generando una plusvalenza di quasi 6 milioni di euro, un risultato che porta la firma del direttore sportivo Gianluca Petrachi e che appare come un vero e proprio miracolo sportivo ed economico se si considerano le prestazioni del giocatore in maglia granata.

Il norvegese, infatti, non è mai riuscito a imporsi come un titolare inamovibile, pur dimostrando grande impegno, grinta e corsa, ma senza mai brillare per doti tecniche eccezionali.

L'addio di un titolare e le implicazioni per il mercato

Nonostante le critiche e le prestazioni altalenanti, Pedersen era un titolare nella rosa di mister Abate, che aveva sempre puntato su di lui come dimostrano le prime uscite stagionali. La sua partenza, avvenuta a pochi giorni dalla chiusura del calciomercato, obbliga ora la dirigenza a cercare un sostituto all'altezza per non indebolire la rosa. Le risorse economiche derivanti da questa cessione, tuttavia, potrebbero essere reinvestite proprio per finanziare l'arrivo di un nuovo esterno, come dimostrano le voci che accostano al Torino il difensore Sebastiano Luperto.

L'addio di Pedersen, in ogni caso, non ha provocato particolari malumori tra i tifosi, ben consapevoli che il sacrificio di un giocatore dai margini di miglioramento contenuti, seppur in crescita, rappresenti una scelta funzionale al bilancio e al rafforzamento della squadra.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.