Il giallo di Teo Mammucari: ultima puntata di “Domenica In” senza il comico e la Rai sullo sfondo
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il tardo pomeriggio del primo giugno, quello che avrebbe dovuto essere il gran finale della cinquantunesima edizione del contenitore domenicale di Rai 1, si è consumato tra la ritualità dei saluti di fine stagione e un’assenza che, paradossalmente, è finita per fare più rumore della messa in onda stessa. Teo Mammucari, comico romano e presenza fissa del cast di Mara Venier, ha deciso di non presentarsi in studio per la seconda volta consecutiva, reiterando il forfait già messo in atto sette giorni prima.
Se nella penultima puntata l’assenza era sembrata quasi inspiegabile, tanto da far andare in onda il suo celebre gioco “La cassaforte di Teo” senza di lui (con la sola conduttrice a gestire il segmento affiancata da Enzo Miccio e Tommaso Cerno), in questo caso l’addio al pubblico è stato suggellato da un silenzio che, tuttavia, qualcuno ha provato a spezzare. È accaduto durante i ringraziamenti finali, quando Mara Venier, guardando idealmente verso la poltrona lasciata vuota, ha pronunciato una frase che sapeva tanto di epilogo: “Ne manca uno, ma saluto anche te Teo, perché ti voglio bene”.
Un messaggio, quest’ultimo, al quale ha fatto immediatamente eco Tommaso Cerno (“Tutti ti vogliamo bene”), quasi a voler ricucire uno strappo che però, stando alle indiscrezioni, appare ormai profondo e difficilmente rimarginabile.
Le prove del sabato e il veto sui palinsesti estivi
La narrazione che trapela dalle ricostruzioni giornalistiche, in particolare quella firmata da Giuseppe Candela per Dagospia, dipinge il quadro di un professionista che avrebbe attraversato lo studio prove il sabato precedente la sua prima assenza in uno stato di evidente nervosismo. Un malumore che non avrebbe origine da screzi personali con la collega (con la quale, nonostante qualche precedente altalenante, il rapporto umano sembra comunque intatto), ma da una decisione aziendale considerata – dal diretto interessato – una doccia gelata.
A quanto pare, i vertici di Viale Mazzini avrebbero opposto un veto a un progetto che Mammucari aveva in mente per i palinsesti estivi, un’idea ancora avvolta nella riservatezza che però rappresentava un tassello fondamentale per il suo futuro professionale.
A questo primo nodo se ne aggiunge un secondo, di natura ancor più strutturale, riguardante la prossima stagione televisiva: il programma “Lo spaesato”, che l’artista conduce su Rai 2 e in cui credeva molto, sarebbe destinato a non essere riconfermato, congelato in attesa della presentazione ufficiale dei palinsesti prevista per il 3 luglio ad Ancona.
La domenica dei misteri tra confessioni e giochi fantasma
Mentre il sipario si chiudeva sul salotto domenicale (con la cinquantesima edizione del programma che ha visto la partecipazione straordinaria di ospiti come Vincenzo Mollica, il quale ha dedicato parole toccanti alla “zia” Mara, e Catherine Louise Birmingham, la madre della cosiddetta “famiglia nel bosco”, tornata in tv per presentare la sua autobiografia), la macchina organizzativa ha dovuto fare i conti con una defezione di peso.
La scaletta, in apparenza, non ha subito stravolgimenti traumatici: l’intervista alla madre della famiglia del bosco – destinata a tenere banco per le polemiche politiche che la circondano – ha aperto le danze, seguita dai consueti spazi dedicati all’attualità e alla moda. Tuttavia, per chi ha seguito l’evolversi della vicenda nelle ultime settimane, l’assenza di Mammucari era nell’aria.
Già sette giorni prima, il pubblico aveva notato come la sua porzione di programma fosse stata mandata avanti con la sola regia della Venier, con la grafica del gioco che campeggiava sul led alle spalle della conduttrice senza che l’ideatore fosse presente in carne ed ossa. Un modo, quello di andare in onda ugualmente il segmento, che ha alimentato il mistero, facendo nascere dubbi su cosa fosse realmente successo dietro le quinte.
Il comunicato Rai e la sedia vuota in studio
A rendere la situazione ancora più kafkiana ci ha pensato un dettaglio burocratico, sfuggito a pochi ma rivelatore di una certa confusione interna. Nel comunicato stampa diffuso per annunciare l’ultima puntata, il nome di Teo Mammucari compariva sì tra quelli dei conduttori, ma senza essere mai associato ad alcun segmento specifico della trasmissione. Un’apparizione fantasma, insomma, che fotografa perfettamente lo stato di limbo in cui versa attualmente il rapporto tra il comico romano e l’azienda.
Nel salotto di “Domenica In”, dunque, rimane solo il ricordo delle risate (e delle incomprensioni) di una stagione lunga. Il gesto di ieri, la scelta di non lasciare nemmeno un saluto registrato e di non fornire una giustificazione ufficiale per le telecamere, parla più di mille comunicati: Mammucari ha voltato pagina, lasciando che fosse la collega a gestire da sola l’eredità emotiva di un anno di lavoro.
E mentre la Venier stringeva i denti e conduceva la barca in porto, lo studio ha trattenuto il respiro per quell’istante in cui un posto rimasto vuoto ha raccontato, meglio di qualsiasi dichiarazione, la distanza che si è creata.




