Atalanta, il 4-2-3-1 come piano B: cosa cambia per De Ketelaere e l’equilibrio

Atalanta, il 4-2-3-1 come piano B: cosa cambia per De Ketelaere e l’equilibrio
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il passaggio dell’Atalanta di Maurizio Sarri dal 4-3-3 al 4-2-3-1 resta, almeno per il momento, una possibilità più che una scelta definitiva. Il tecnico toscano aveva indicato questo sistema già in estate come una delle alternative al modulo con cui avrebbe iniziato la stagione e ne ha sperimentato alcune soluzioni anche nelle prime partite. La sosta gli ha offerto l’occasione per approfondirne principi e meccanismi, seppure soprattutto sul piano teorico a causa dei numerosi giocatori impegnati con le rispettive nazionali.

Un cambio per riaccendere la fase offensiva

L’idea di passare al 4-2-3-1 fin dal principio e non solo a gara in corso respira da tempo nell’ambiente nerazzurro. La squadra viene da settimane difficili, con tre sconfitte di fila contro Roma, Cagliari e Juventus, e un rendimento offensivo che ha prodotto meno di quanto qualità e caratteristiche della rosa lascerebbero immaginare. In questo quadro, la variante tattica non è un esercizio teorico ma una risposta a un problema concreto di produzione di gioco e occasioni.

La posizione di De Ketelaere al centro del progetto

Il maggiore beneficiario del cambio di sistema sarebbe Charles De Ketelaere. Da ala destra nel 4-3-3 il belga non si è mai trovato davvero a suo agio, tra compiti di copertura che ne hanno limitato la fantasia e una posizione troppo lontana dalla porta. Il suo ultimo gol con il club risale al 10 gennaio scorso, mentre con il Belgio ne ha segnati cinque da marzo in poi, compreso il periodo del Mondiale.

Nel 4-2-3-1 Sarri lo immagina trequartista centrale alle spalle di Gianluca Scamacca, con licenza di scambiarsi con il centravanti per far perdere le tracce agli avversari. Più vicino all’area, con meno compiti difensivi e più libertà di girare su tutti i lati, De Ketelaere tornerebbe nel punto del campo in cui la sua testa si libera.

La coppia di mediani e la copertura davanti alla difesa

Il 4-2-3-1 si regge sul doppio mediano davanti alla difesa. Sarri starebbe valutando l’impiego di Éderson e Franck Kessié in quella posizione, una coppia in grado di garantire presenza fisica, dinamismo e capacità di recuperare palloni. Il capitano nerazzurro rappresenta un riferimento per intensità, mentre l’ivoriano aggiungerebbe forza nei contrasti e qualità nella gestione del possesso. Il loro compito sarebbe proteggere la retroguardia e sostenere il pressing, evitando che la squadra si allunghi quando i quattro uomini offensivi attaccano gli spazi.

La sfida contro il Venezia come primo test

L’Atalanta ospita il Venezia lunedì 12 ottobre alle 18.30 alla New Balance Arena, nel posticipo della sesta giornata. I lagunari sono ultimi in classifica con zero punti dopo cinque giornate e un bilancio di quattro gol fatti e tredici subiti. La formazione di Sarri, che contro la Juventus prima della sosta aveva schierato il 4-3-3, dovrebbe presentarsi con Carnesecchi tra i pali, Kristensen e Scalvini al centro della difesa, Bellanova e Bernasconi sulle fasce.

In attacco Scamacca è in vantaggio su Krstović per il ruolo di centravanti, con Elmas e Rowe ai lati di De Ketelaere sulla trequarti.

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