Borse in rialzo con l’ipotesi di accordo USA-Iran, petrolio in forte calo

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ECONOMIA

Redazione Economia Redazione Economia   -   Le Borse hanno chiuso una settimana positiva grazie alle speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran, mentre il petrolio ha registrato una forte flessione dopo giorni di tensioni sui mercati energetici.

Gli investitori hanno seguito con attenzione gli sviluppi in Medio Oriente, dove annunci, smentite e nuovi contatti diplomatici si sono alternati nel corso della settimana.

Nonostante alcuni attacchi reciproci abbiano alimentato i timori di una nuova escalation, l’ipotesi di un’estensione del cessate il fuoco per 60 giorni e l’avvio di ulteriori colloqui sul nucleare hanno contribuito a migliorare il sentiment degli operatori finanziari. bresciaoggi +3

Il clima più favorevole si è riflesso sulle principali piazze azionarie, compresa Piazza Affari. Milano ha chiuso in rialzo dello 0,42%, tornando sopra la soglia psicologica dei 50mila punti e terminando la seduta a quota 50.036.

La prospettiva di una fase di maggiore stabilità nell’area mediorientale ha ridotto parte delle preoccupazioni che avevano accompagnato i mercati nelle settimane precedenti.

Gli investitori restano comunque in attesa di novità sull’intesa che dovrebbe estendere il cessate il fuoco, un dossier che continua a essere monitorato con attenzione anche dalle autorità statunitensi. borsaitaliana +3

Europa cauta ma orientata al rialzo

Le Borse europee hanno archiviato la settimana con variazioni contenute, segno di un atteggiamento prudente ma generalmente costruttivo. Francoforte ha chiuso marginalmente positiva con il Dax a 25.104 punti e un progresso dello 0,05%.

Parigi ha registrato una lieve flessione dello 0,07%, con il Cac 40 a 8.183,34 punti, mentre Londra ha terminato la giornata in calo dello 0,09%, con il Ftse 100 a 10.416,07 punti.

L’attenzione degli operatori è rimasta concentrata sull’evoluzione dei negoziati tra Washington e Teheran e sulle possibili conseguenze per l’economia internazionale. bresciaoggi +3

Accanto alle piazze europee, anche Wall Street ha mostrato un andamento favorevole. L’S&P 500 si avvia infatti a concludere vicino ai massimi storici, sostenuto da una serie di rialzi settimanali che ha raggiunto quota nove, la più lunga dal 2023.

La combinazione tra minori timori geopolitici e una maggiore fiducia sulla tenuta dei mercati ha contribuito a mantenere elevata l’attenzione verso gli asset azionari, in un contesto caratterizzato da continui aggiornamenti sul quadro diplomatico. borsaitaliana +3

Petrolio in discesa dopo le tensioni delle ultime settimane

Uno degli effetti più evidenti del miglioramento delle aspettative sul fronte geopolitico è arrivato dal mercato energetico. I futures sul greggio WTI con scadenza luglio hanno perso oltre il 2%, avvicinandosi al livello di supporto di 87,91 dollari verso la fine della seduta.

Anche il Brent spot ha registrato una flessione superiore al 2%, trattando intorno a 91,61 dollari. Il movimento rappresenta la settima giornata consecutiva di vendite dopo il picco di 105,21 dollari raggiunto il 18 maggio. borsaitaliana +3

La discesa delle quotazioni riflette il progressivo rientro delle preoccupazioni legate ai possibili effetti del conflitto sulle rotte energetiche strategiche.

I trader hanno iniziato a incorporare nei prezzi uno scenario caratterizzato da minori rischi per i flussi di approvvigionamento, mentre proseguono le valutazioni sull’eventuale estensione del cessate il fuoco.

In questo contesto, il presidente Donald Trump ha riunito i propri consiglieri nella Situation Room della Casa Bianca per esaminare il quadro dei negoziati con l’Iran, mentre i mercati continuano a seguire ogni aggiornamento che possa influenzare l’andamento delle Borse e delle materie prime. borsaitaliana +3

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