Rubio avverte: "Minacciare sanzioni alla Russia rischia di bloccare il dialogo"
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Redazione Esteri
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Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha espresso preoccupazione sul fatto che nuove sanzioni contro Mosca potrebbero compromettere le trattative per porre fine alla guerra in Ucraina. "Donald Trump ritiene che, se si inizia a minacciare ulteriori misure punitive, i russi potrebbero chiudere ogni canale di comunicazione", ha dichiarato Rubio, sottolineando come "esista un valore nel mantenere aperto il dialogo per spingerli al tavolo negoziale".
Le parole di Rubio arrivano in un momento delicato, mentre gli Stati Uniti e i loro alleati valutano come rispondere all’evolversi del conflitto. Mosca, secondo fonti vicine all’amministrazione americana, potrebbe presentare entro pochi giorni le proprie condizioni per un cessate il fuoco. "Abbiamo ragione di credere che, molto presto, forse già questa settimana, la Russia esporrà le sue richieste", ha aggiunto Rubio durante un’audizione al Senato.
Intanto, il colloquio tra Trump e Vladimir Putin non ha prodotto quella "tregua immediata" più volte evocata dal presidente americano, lasciando invece spazio a un apparente stallo. La posizione russa sembra voler ribaltare l’onere della trattativa su Kiev, affermando che "ora tocca all’Ucraina" muoversi. Una dinamica che, oltre a rallentare i negoziati, rischia di approfondire le divergenze tra Washington e alcuni partner europei, già divisi sull’approccio da adottare.
Trump, dal canto suo, ha ribadito che ogni decisione su ulteriori sanzioni sarà sua e soltanto sua. "Dipenderà dal comportamento della Russia", ha dichiarato dallo Studio Ovale, senza lasciare spazio a interpretazioni. Intanto, diversi alleati di Kiev hanno già inasprito le misure economiche contro Mosca, in un contesto in cui i colloqui di pace appaiono sempre più complessi.




