Notte di sangue a Boscoreale, si schianta con la Panda e muore a 24 anni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un sabato notte che si è trasformato in tragedia lungo le strade del Vesuviano, dove un fine settimana tra amici si è concluso con un bilancio drammatico. Intorno alle quattro del mattino, in via Settetermini a Boscoreale, una Fiat Panda con a bordo tre giovani è finita violentemente contro un muro; un impatto che non ha lasciato scampo a Giuseppe Vangone, il ventiquattrenne alla guida dell’utilitaria, deceduto praticamente sul colpo nonostante il tempestivo arrivo dei sanitari del 118. Gli altri due occupanti della vettura, rispettivamente di 22 e 20 anni (entrambi residenti come la vittima a Torre Annunziata), sono invece stati estratti dalle lamiere in condizioni critiche e trasportati d’urgenza in due diverse strutture sanitarie.

Soccorsi e codice rosso

Sul posto, oltre ai mezzi di soccorso, sono immediatamente intervenuti i carabinieri della sezione Radiomobile della Compagnia di Torre Annunziata, che hanno avviato i rilievi per cercare di ricostruire l’esatta dinamica dello schianto. Il ventiduenne, ricoverato all’Ospedale del Mare di Napoli, e il ventenne, trasferito al San Leonardo di Castellammare di Stabia, sono stati entrambi ricoverati in prognosi riservata a causa della gravità delle ferite riportate nell’impatto. È stata una notte di interventi concitati per i soccorritori, i quali – come spesso accade in questi casi – hanno potuto solo constatare il decesso del ragazzo più grande, il 24enne, la cui salma è stata posta sotto sequestro dalla magistratura.

Un fine settimana spezzato

La vittima, che avrebbe compiuto 25 anni il prossimo 2 luglio, era al volante della Fiat Panda quando, per cause ancora in fase di accertamento da parte degli inquirenti, l’automobile ha improvvisamente perso il controllo sbandando. Non si conoscono ancora le ragioni precise che abbiano portato il mezzo a infilarsi contro il muro ai margini della carreggiata, anche se gli investigatori stanno vagliando diverse ipotesi tecniche per escludere eventuali malfunzionamenti o distrazioni. Quello che doveva essere un semplice rientro a casa si è così trasformato in un dramma della strada, l’ennesimo che insanguina le province italiane durante le ore notturne del fine settimana.

L’iter giudiziario e i rilievi

La salma di Giuseppe Vangone è stata trasferita all’obitorio del cimitero di Castellammare di Stabia, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria che potrebbe disporre accertamenti autoptici per chiarire eventuali concause del decesso e della dinamica. Nel frattempo, i carabinieri hanno sequestrato la Fiat Panda coinvolta nel sinistro per sottoporla a tutti i rilievi del caso: dalla verifica delle condizioni degli pneumatici all’analisi dei sistemi meccanici, nel tentativo di capire se ci sia stato un guasto improvviso o se invece sia stata una banale perdita di controllo a spezzare quella giovane vita. I due ragazzi sopravvissuti, ancora in prognosi riservata, non sono stati al momento sentiti dagli inquirenti, in attesa che le loro condizioni si stabilizzino.

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