Il Papa invoca una pace "disarmata e disarmante" per Ucraina e Medio Oriente
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
In un appello che, per la sua intensità, non può essere ignorato, Papa Leone ha rinnovato la sua supplica per la pace, definendola «disarmata e disarmante», durante i saluti in lingua polacca dell’udienza generale in Aula Paolo VI. Rivolgendosi ai fedeli, molti dei quali in pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Jasna Góra, il Pontefice ha chiesto che nelle loro intenzioni venisse inclusa una preghiera per «il dono della pace per tutto il mondo, in particolare per l’Ucraina e il Medio Oriente».
La richiesta, che giunge in un momento di profonda inquietudine internazionale, non si è limitata a un generico invito. Leone ha infatti fissato per venerdì 22 agosto, giorno in cui si celebra la memoria della Beata Vergine Maria Regina, una giornata di digiuno e preghiera collettiva. L’obiettivo è quello di supplicare il Signore affinché conceda «pace e giustizia» e asciughi «le lacrime di coloro che soffrono a causa dei conflitti armati in corso», in un mondo che, come ha sottolineato con parole cariche di pathos, «continua a essere ferito da guerre».




