Fagioli e la sua battaglia contro la ludopatia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Nicolò Fagioli, giovane centrocampista della Juventus, ha recentemente rivelato dettagli sconvolgenti sulla sua lotta contro la ludopatia, una dipendenza che lo ha portato a scommettere somme ingenti di denaro. Nel documentario "Fragile", disponibile su Amazon Prime, Fagioli racconta come la sua dipendenza sia iniziata a soli 16 anni, quando, per gioco, iniziò a scommettere con gli amici. Quello che sembrava un passatempo innocuo si è trasformato in un problema serio, con puntate che arrivavano fino a 10.000€ in una sola volta.
La frequenza delle scommesse aumentava, e con essa anche le somme di denaro spese, fino a raggiungere centinaia di migliaia di euro. Fagioli ha confessato che, se avesse continuato su quella strada, avrebbe rischiato di dover giocare a calcio solo per pagare i debiti accumulati. Provenendo da una famiglia normale, il giovane calciatore si è detto dispiaciuto per aver buttato via così tanti soldi.
Durante il periodo più buio della sua dipendenza, Fagioli ha ricevuto minacce di morte, con messaggi che gli promettevano di spezzargli le gambe prima di una partita. Queste minacce, ricevute nei momenti più difficili, hanno contribuito a peggiorare la sua situazione psicologica.
Cristiano Giuntoli, responsabile dell’area tecnica della Juventus, ha parlato di Fagioli definendolo un talento straordinario, ma ha anche sottolineato l'importanza di non ripetere gli errori del passato.




