Giorgia, il ritorno con "G": «Sono come Terminator 2, non mi fermo»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Giorgia torna il 7 novembre con un nuovo album, significativamente intitolato "G", che si annuncia come un punto di svolta nella sua lunga e articolata carriera. Un lavoro, questo, che cavalca un'ondata di rinnovato successo – iniziata con la sua partecipazione al 75esimo Festival di Sanremo – e che si caratterizza per un suono volutamente attuale, costruito attingendo a piene mani dal mondo dei giovani autori e produttori, alcuni dei quali poco noti, con i quali l'artista ha instaurato un dialogo creativo e fecondo. Ne è scaturito un disco che, pur partendo dalle sue radici soul più autentiche, si costruisce nel panorama pop contemporaneo con un'intensità e una solarità che la stessa interprete definisce "sinceramente moderne".
Il duetto mancato con Blanco e l'emozione di Sanremo
Tra i brani che compongono il disco, spicca "La cura per me", scritta da Blanco e già portata sul palco dell'Ariston. Giorgia rivela, con una sincerità che disarma, di aver personalmente chiesto al giovane cantante di duettare con lei durante la kermesse, proposta che però è stata declinata. "Mi ha detto fin dal primo momento che 'La Cura per Me' era scritta per me", racconta, sottolineando come la versione originale, cantata con quella che definisce la "voce strappata" di Blanco, l'abbia immediatamente emozionata. Quella stessa emozione è esplosa pubblicamente a Sanremo, dove l'artista ha confessato di aver pianto "per la prima volta in trent'anni", sentendosi finalmente vista e riconosciuta dal pubblico in una maniera nuova e travolgente.
La tentazione di abbandonare e la rinascita inattesa
Quelle lacrime hanno segnato, a suo dire, la rinascita di un'artista che ha attraversato momenti di dubbio profondo. "C’è stato un momento in cui ho pensato di fare altro, magari la tv", ammette, rivelando come sia stato il suo team a riportarla con decisione verso la musica. Una vocazione, la sua, che sembra inestinguibile nonostante le crisi, al punto da paragonarsi, con autoironia, al cyborg indistruttibile di "Terminator 2". "Sono come Terminator 2, che ogni volta che lo accoppano poi si riforma", ha affermato, commentando l'incredibile ondata di affetto che la sta travolgendo e che lei stessa non si aspettava, tanto che – ricorda – "volevo smettere a 26 anni".
Il nuovo tour e l'album come summa di due anime
La rinascita artistica trova ora la sua concretizzazione non solo nell'album, ma anche in un nuovo tour che prenderà il via il prossimo 25 novembre da Jesolo, dopo il successo dell'ultima serie di concerti. In quell'occasione, porterà sul palco, accanto ai suoi grandi successi, i brani di "G", un lavoro che lei stessa sente come "fortemente suo" e che unisce le due anime che hanno sempre caratterizzato la sua produzione: la forza tecnica e la potenza vocale, da un lato, e la vulnerabilità e l'intimità emotiva, dall'altro. Un percorso, il suo, che dalla commozione sul palco di Sanremo è approdato a una rinnovata vitalità anche sulle piattaforme digitali, dimostrando una capacità di rigenerarsi che pochi artisti sanno mantenere viva nel tempo.
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