Multa di 550 milioni di euro per AliExpress : vendeva prodotti illegali
Bruxelles accusa la piattaforma cinese di non aver adottato misure efficaci per limitare la diffusione di articoli non conformi o pericolosi. La sanzione è tra le più elevate tra quelle inerenti al Digital Services Act La Commissione europea ha inflitto ad AliExpress una multa da 550 milioni di euro per non aver adottato misure adeguate contro la vendita di prodotti illegali, pericolosi e contraffatti sulla propria piattaforma. (StartupItalia)
La notizia riportata su altri media
Oggi la Commissione europea ha inflitto ad AliExpress un’ammenda di 550 milioni di € per aver violato gli obblighi, previsti dal regolamento sui servizi digitali, di valutare e attenuare con diligenza i rischi connessi alla vendita di prodotti illegali, non sicuri o contraffatti sulla propria piattaforma di commercio elettronico. (agenziagiornalisticaopinione.it)
La Commissione ha stabilito che la piattaforma non ha agito con la dovuta attenzione nel monitorare la vendita di merci che mettono a rischio la sicurezza e i diritti dei cittadini dell'Unione. La Commissione europea ha inflitto una multa ad AliExpress da 550 milioni di euro per aver violato gli obblighi previsti dalla legge sui servizi digitali (Dsa). (LaC News24)
La Commissione Europea ha inflitto ad AliExpress una sanzione da 550 milioni di euro per aver violato gli obblighi previsti dal Digital Services Act (DSA) nella gestione dei rischi legati alla vendita di prodotti illegali, non sicuri o contraffatti. (DDay.it)
AliExpress ha tempo fino al 20 ottobre per presentare un piano d'azione con una s… (la Repubblica)
È la sanzione più alta mai comminata nell'ambito del DSA, superando quella da oltre 200 milioni di dollari che aveva già colpito Temu a maggio per infrazioni simili. (SmartWorld)
“La diffusione di abbigliamento contraffatto, giocattoli non sicuri, cosmetici pericolosi e altri prodotti illegali e nocivi non è un costo inevitabile dello shopping online: è un mancato rispetto, da parte di AliExpress, dei suoi obblighi previsti dal Digital Services Act“. (Eurofocus | Adnkronos)