Riforma del calcio italiano: la Serie A respinge la proposta di riduzione delle squadre
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Redazione Sport
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La Serie A ha recentemente tenuto un'assemblea per discutere una serie di proposte di riforma del calcio italiano. Tra le questioni più importanti all'ordine del giorno c'era la proposta di ridurre il numero di squadre partecipanti al campionato da 20 a 18.
La proposta di riduzione delle squadre
La proposta di riduzione delle squadre è stata avanzata da Inter, Juventus e Milan, che hanno incontrato il presidente della Figc, Gravina, per discutere la questione. Tuttavia, la proposta non ha trovato il favore della maggioranza dei club della Serie A. Il presidente del Torino, Urbano Cairo, ha commentato l'incontro definendo la proposta una "Superleghina", in riferimento alla controversa Superlega europea proposta nel 2021.
Il voto dell'assemblea
Nonostante il sostegno di Inter, Juventus, Milan e Roma, la proposta di riduzione delle squadre è stata respinta con un voto di 16 a 4. L'assemblea ha quindi confermato con una maggioranza schiacciante la volontà di mantenere il format a 20 squadre.
Altre proposte di riforma
Oltre alla questione del numero di squadre, l'assemblea ha discusso una serie di altre proposte di riforma. Tra queste, la possibilità di riaprire alle multiproprietà, vietate dalla Figc a partire dal 2028/29, e un nuovo format per la Coppa Italia. Queste proposte sono state approvate con 16 voti a favore e 4 astenuti.
In conclusione, nonostante le tensioni e le divergenze di opinioni, l'assemblea della Serie A ha espresso una posizione unitaria, sebbene non unanime, sul futuro del calcio italiano.




