La Roma si fa male da sola: regala il gol al Lille e sbaglia tre volte un rigore
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Redazione Sport
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La Roma si fa male da sola: regala il gol al Lille, sbaglia tre volte un rigore e perde in casa 1-0. C’è un rigore sbagliato per ogni errore. Ritenta. Fallo ancora. Errare sarà umano, farlo tre volte di fila, nella medesima azione, rasenta la follia. È questa la fotografia più crudele di una Roma opaca e inconcludente, che all’Olimpico ha collezionato un passo falso colpevole contro il Lille, piegandosi per 1-0 in una serata in cui la sfortuna è stata superata solo dall’inadeguatezza.
Un gol regalato e una difesa in difficoltà
La squadra di Gasperini, la cui mestizia può essere riassunta simbolicamente dall’azione del gol subito, ha infatti vissuto un incubo a due facce. Il vantaggio francese, che arriva dopo pochi minuti, è un concentrato di quanto visto in campo. Un controllo sbagliato di Tsimikas al limite dell’area, un regalo involontario che isola Haraldsson davanti a Svilar: il suo sinistro, una sassata precisa sotto la traversa, non perdona. Un episodie che, da solo, basterebbe a descrivere le troppe palle perse e la fragilità mostrata in fase di non possesso, lasciando i giallorossi in trappola contro una squadra veloce nelle ripartenze.
La sequenza surreale dei tre rigori falliti
La reazione, seppur fiacca, c’è stata e ha prodotto il fatto più incredibile della serata. A pochi minuti dal termine, la Roma ottiene un rigore. Quello che segue, però, è una scena surreale: Dovbyk calcia malissimo, il portiere para, ma l’arbitro ordina la ripetizione per un’infrazione. Si ripete tutto identico, con un secondo calciatore che fallisce il tiro e vede la sua conclusione respinta; una terza ripetizione, decretata ancora una volta per un’irregolarità, si conclude con la palla che finisce fuori. Tre esecuzioni, nessun gol.
Le reazioni dei tecnici dopo la gara
Gian Piero Gasperini, in conferenza stampa, ha ammesso l’assoluta unicità dell’accaduto. "Non mi è mai capitato di vedere tre rigori sbagliati nella stessa occasione", ha dichiarato il tecnico. Dall’altra parte, il mister del Lille, Genesio, ha riconosciuto la statura della Roma, definendola "una delle favorite della competizione", pur sottolineando come nemmeno a lui fosse mai successo di assistere a tre parate consecutive su calci di rigore.
Un'autolesione collettiva
La sconfitta, che lascia un solco profondo, è dunque il frutto avvelenato di una serie di circostanze concatenate: l’errore grossolano in difesa che ha concesso il gol, l’incredibile sterilità realizzativa e, soprattutto, quella sequenza di rigori falliti che sembra sintetizzare una notte in cui nulla è andato per il verso giusto. Un’autolesione collettiva, che ha privato la squadra di quel punto che forse non avrebbe completamente riscattato la prestazione, ma che almeno ne avrebbe mitigato il fallimento.




