RedBird smentisce la vendita del 22% del Milan
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Redazione Sport
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RedBird Capital, attraverso un portavoce, ha smentito categoricamente le notizie riportate dal quotidiano La Repubblica riguardo la presunta vendita del 22% delle azioni del Milan. Secondo quanto pubblicato dal giornale, Washington Harbour, una società di investimenti e consulenza finanziaria, avrebbe proposto a potenziali investitori l'acquisto di una quota azionaria del club rossonero per 150 milioni di euro, con la possibilità di rivendere le quote nel 2027 per 390 milioni di euro. Tuttavia, RedBird ha definito queste informazioni come "un'invenzione totale".
Il portavoce di RedBird ha dichiarato alla Reuters che il documento citato da La Repubblica non è attribuibile a Gerry Cardinale, fondatore e managing partner di RedBird, e che quest'ultimo non ha alcuna conoscenza di Washington Harbour. La smentita è stata netta: "È del tutto falso. Cardinale non conosce Washington Harbour e il documento citato dal giornale non è attribuibile a lui".
RedBird, che attualmente possiede circa il 96% del Milan, ha ribadito che non c'è alcuna intenzione di vendere una parte delle proprie azioni. La notizia pubblicata da La Repubblica ha suscitato un certo clamore, ma la risposta di RedBird è stata chiara e decisa, negando qualsiasi trattativa in corso per la cessione di una quota del club.
La vicenda ha messo in luce l'importanza di verificare accuratamente le fonti e le informazioni prima di pubblicare notizie di tale rilevanza.




