Maurizio Leo, l'uomo forte di Meloni al Mef, rischia di non diventare più ministro
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Redazione Interno
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Maurizio Leo, il tributarista di fede meloniana con un reddito di 2,8 milioni, è stato considerato da subito l'uomo forte al Mef. Nominato viceministro al ministero dell’Economia, Leo è noto per aver delineato il programma di Fratelli d’Italia in materia fiscale. Tuttavia, rischia di non diventare più ministro a causa di possibili conflitti di interesse e alcune gaffe.
Il redditometro e la tempesta politica
La tranquilla navigazione fiscale del governo Meloni è stata recentemente turbata dalla tempesta del redditometro, uno strumento che Leo voleva reintrodurre. Nonostante avesse poco in comune con lo strumento precedente, la premier Meloni ha prontamente fermato il suo super esperto finanziario e viceministro con delega al fisco. Di conseguenza, questa modesta misura di contrasto all’evasione fiscale probabilmente non verrà attuata, nonostante fosse prevista nella delega fiscale che il governo ha approvato.
La fine della telenovela del redditometro
La telenovela del redditometro si è conclusa nel peggiore dei modi per il governo. Una tempesta in un bicchier d’acqua tutta interna alla maggioranza. Una clamorosa retromarcia della Meloni. Una plateale smentita per il viceministro Leo, colpevole di aver incautamente riesumato a poche settimane dalle europee una bestia nera della destra.
Oltre l'autolesionismo politico
Non c’è solo autolesionismo politico, dietro a questi due giorni di impazzimento. La destra di governo sembra essere prigioniera della destra di opposizione. Questo potrebbe avere ripercussioni significative sul futuro politico di Maurizio Leo e sulle politiche fiscali del governo Meloni.




