Sarah Rizea è Miss Italia 2026: la sincronetta delle Fiamme Oro che sogna le Olimpiadi
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Redazione Sport
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Sarah Rizea ha diciotto anni, origini rumene e una carriera sportiva già densa di soddisfazioni. È lei la vincitrice dell'ottantesima edizione di Miss Italia, proclamata nella serata del 21 settembre al Castello di Santa Severa, in provincia di Roma, in diretta su RaiPlay e su San Marino Tv. Arrivava alla finale con la fascia di Miss Liguria, conquistata a Ospedaletti, e ha avuto la meglio sulle altre quindici concorrenti rimaste in gara. Sul podio, alle sue spalle, si sono classificate Michela Meli, Miss Lazio, e Sara Genova, Miss Calabria.
Dalla piscina alla passerella
La neo reginetta non è una presenza nuova nel mondo dello sport di alto livello. Fa parte della Nazionale assoluta di nuoto artistico e indossa i colori delle Fiamme Oro della Polizia di Stato. Si allena alla Rari Nantes di Savona, dopo aver mosso i primi passi agonistici all'Aquatica Torino. Nel suo palmarès figurano un argento agli Europei di Belgrado 2024 nel duo misto tecnico, un bronzo ai Mondiali giovanili di Lima nello stesso anno e diversi podi in Coppa del Mondo.
«Nella mia carriera conto circa un centinaio di medaglie tra titoli nazionali e internazionali», ha raccontato prima della finale, precisando che nel conteggio rientrano anche i successi delle prime gare regionali.
Radici rumene e vita nel Savonese
Nata a Moncalieri l'8 novembre 2007, Sarah si è trasferita a Vado Ligure all'età di undici anni. Il padre Marian fa il serramentista, la madre Alina lavora alla Questura di Savona, nell'ufficio immigrazione. Ha una sorella di quindici anni, Karina. I nonni paterni vivono in Romania e la giovane li ha visitati meno di un anno fa. «Dedico la vittoria alla mia famiglia che è qui con me e ai miei parenti che mi hanno guardato dalla Romania», ha dichiarato dopo la proclamazione.
Nel tempo libero, ridotto all'osso tra allenamenti e studio, segue le serie tv e tifa Juventus, con una predilezione per Dybala nonostante il suo passaggio alla Roma.
Il sogno olimpico e gli studi
La vittoria del concorso non segna per Sarah l'abbandono della vasca. «Non voglio smettere di fare l'atleta, ma sono anche curiosa di vedere quali porte mi apre Miss Italia», ha spiegato. Il suo obiettivo dichiarato resta la convocazione olimpica. A giugno si è diplomata al liceo linguistico di Savona e si è iscritta al corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche all'Unimarconi, ateneo che le consente di seguire le lezioni online e sostenere gli esami in presenza, compatibilmente con gli impegni agonistici.
Tra i suoi riferimenti sportivi cita Linda Cerruti, con cui ha avuto modo di allenarsi, ed Enrica Piccoli, sua compagna di squadra in questa stagione.
Le qualità che vengono dalla vasca
La scheda del concorso sottolinea come Rizea porti all'Academy «coordinazione, presenza scenica e resistenza mentale: qualità maturate in vasca che possono diventare strumenti espressivi anche davanti alla telecamera». La stessa candidata ha legato la propria formazione sportiva alla capacità di reggere la pressione: «L'agonismo mi ha formato profondamente, insegnandomi il valore della disciplina, del lavoro di squadra e del continuo superamento dei propri limiti».
Il percorso che l'ha portata alla corona è iniziato quando ha compiuto diciotto anni, età minima per iscriversi al concorso: guardava la trasmissione in televisione con la famiglia fin da bambina.
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