CXMT anticipa Samsung e SK hynix: LPDDR6 al debutto con Xiaomi

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   CXMT ha annunciato l’avvio della produzione di massa delle memorie LPDDR6, destinate a debuttare a settembre su un nuovo smartphone pieghevole di Xiaomi. La società cinese anticipa così Samsung e SK hynix sul piano della conferma pubblica legata a un prodotto commerciale: i due concorrenti non hanno ancora indicato uno smartphone specifico né comunicato una tempistica equivalente. L’arrivo della nuova DRAM mobile si inserisce in una fase particolarmente intensa per Xiaomi, che si prepara al debutto cinese della gamma Xiaomi 18 e continua a essere al centro di indiscrezioni sulla variante pieghevole, mentre porta avanti anche lo sviluppo interno di nuovi chip destinati alle proprie auto elettriche.

LPDDR6 e Xiaomi 18 Fold, cosa emerge sul nuovo pieghevole

La produzione di massa delle LPDDR6 annunciata da CXMT rappresenta la prima conferma pubblica che collega la nuova generazione di memoria mobile a un dispositivo destinato effettivamente al mercato. Il debutto è indicato per settembre su un pieghevole Xiaomi, periodo nel quale è atteso in Cina anche l’arrivo della gamma Xiaomi 18. Le informazioni disponibili associano quindi l’avanzamento delle nuove memorie a una fase di forte rinnovamento dell’offerta mobile del produttore cinese, mentre Samsung e SK hynix, pur essendo nomi centrali nel settore delle memorie, non hanno ancora comunicato un telefono preciso sul quale far debuttare una soluzione equivalente.

Parallelamente continuano a circolare indiscrezioni su Xiaomi 18 Fold. Il pieghevole monterebbe una batteria da 6.000 mAh con ricarica cablata da 67W e ricarica wireless da 50W, caratteristiche che lo porterebbero davanti a Galaxy Z Fold 8 e Huawei Pura X Max sul fronte indicato della batteria. Tra gli altri elementi riportati figurano un display da 7,6 pollici e una fotocamera da 200 MP. Le informazioni sul dispositivo restano però presentate come indiscrezioni, mentre l’avvio della produzione di massa delle LPDDR6 da parte di CXMT è indicato come un annuncio già effettuato.

Xiaomi sviluppa anche il chip Xring D100 per le auto elettriche

La strategia di sviluppo interno di Xiaomi riguarda anche il settore automobilistico. Dal 2027 le auto elettriche del marchio utilizzeranno il chip Xring D100, progettato internamente e realizzato con processo produttivo a 3 nanometri, al posto delle piattaforme Nvidia oggi impiegate per la guida assistita. SU7 e YU7 utilizzano attualmente soluzioni Nvidia Drive, prima Orin e successivamente Thor. Con un processore sviluppato in casa, Xiaomi punta a controllare direttamente costi, tempi di sviluppo e forniture, seguendo una direzione indicata anche per BYD, Nio e Xpeng.

Lo Xring D100 è stato presentato come il primo chip Xiaomi progettato internamente per la guida assistita. Il processore può elaborare direttamente a bordo modelli fino a 200 miliardi di parametri senza affidare il calcolo al cloud, una scelta collegata alla necessità di ridurre i tempi nelle decisioni durante la guida. Un’elaborazione che richiede l’invio dei dati a un server e il successivo ritorno della risposta introduce infatti un passaggio ulteriore, mentre il calcolo locale mantiene l’intero processo sul veicolo. Xiaomi non ha però diffuso il valore in TOPS, l’unità utilizzata per confrontare i processori destinati alla guida autonoma, e questo rende difficile collocare le prestazioni reali del chip rispetto alle alternative concorrenti.

Dalle memorie agli Xring, cresce il peso della tecnologia sviluppata in Cina

Le informazioni su CXMT e sullo Xring D100 mostrano due sviluppi distinti che coinvolgono direttamente Xiaomi. Da una parte, le LPDDR6 prodotte in massa da CXMT sono destinate a comparire su uno smartphone pieghevole del marchio già a settembre, con una tempistica pubblicamente associata a un prodotto commerciale prima di Samsung e SK hynix. Dall’altra, Xiaomi prepara per il 2027 il passaggio dalle piattaforme Nvidia a un processore automobilistico sviluppato internamente. Smartphone e auto elettriche restano settori differenti, ma nei dati comunicati emerge in entrambi i casi un maggiore ricorso a componenti progettati o prodotti da aziende cinesi.

Il quadro riguarda quindi più livelli dell’hardware Xiaomi. Sul fronte mobile, la prossima generazione di memoria LPDDR6 viene collegata al debutto di un nuovo pieghevole, mentre le indiscrezioni su Xiaomi 18 Fold indicano una batteria da 6.000 mAh, ricarica fino a 67W via cavo e 50W wireless, display da 7,6 pollici e fotocamera da 200 MP. Sul fronte automobilistico, lo Xring D100 rappresenta invece il passaggio verso un chip proprietario per la guida assistita, con elaborazione locale di modelli fino a 200 miliardi di parametri. Resta non comunicato il dato in TOPS, necessario per un confronto diretto delle prestazioni con i processori concorrenti.

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