Brescia batte Milano e pareggia la serie, ma il futuro resta un rebus

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Al PalaLeonessa, la gioia per la vittoria che vale l’1-1 nella serie di semifinale playoff contro l’Olimpia Milano, si mescola a un sottofondo di ansia esistenziale che non accenna a placarsi. sky +3

I quasi 4200 spettatori presenti per gara-2, se da un lato hanno esultato per l’85-79 con cui Della Valle e compagni si sono rifatti dopo la sconfitta nel primo confronto, dall’altro non hanno potuto ignorare quel «fastidioso sottofondo» di voci – smentite ma persistenti – relative a una possibile cessione del titolo sportivo all’americano Paul Matiasic e a un conseguente trasferimento a Roma. mediaset +3

La paura, insomma, che la Germani possa a breve non esistere più, o trasformarsi in qualcosa di radicalmente diverso dalla solida realtà che in pochi anni ha scalato i vertici del basket italiano, serpeggia tra i tifosi, trasformando ogni canestro in un atto di resistenza. sky +3

«Giù le mani dalla Leonessa!», hanno cantato gli Irriducibili, alzando in curva un eloquente striscione con la scritta «Roma? No grazie» e accompagnando il tutto con un coro che, mutuato dall’agonia dei tifosi triestini di appena una settimana fa, è diventato il grido di battaglia di una piazza sospesa sul vuoto: «Tutto questo non può finire!». gazzetta +3

La società, dal canto suo, ha provato a spegnere l’incendio con una nota secca – «Pallacanestro Brescia resta a Brescia» – ma all’interno dello stesso comunicato una frase («al termine dei playoff, il Consiglio di Amministrazione si riunirà per valutare la prossima stagione») ha finito per alimentare, anziché dissolvere, l'incertezza sul futuro. repubblica +3

Perché quella formula, in apparenza normale, in questo contesto può essere letta come un avvertimento: se la città non risponderà diversamente, se gli sponsor non interverranno con maggiore convinzione, la porta per la tentazione rappresentata da Matiasic potrebbe restare aperta. repubblica +3

La risposta sul campo di una squadra che non molla

Mentre fuori dal parquet si consumava la guerra delle indiscrezioni, Della Valle e compagni hanno però trovato la forza di non distrarsi, regalando ai propri tifosi una vittoria che vale molto più di due punti in classifica.

Dopo il ko di gara-1, la Germani è partita col piede sull’acceleratore, chiudendo il primo quarto sul 23-15 e mantenendo un vantaggio di sei lunghezze all’intervallo (42-36), grazie a una difesa solida e all’energia di Rivers e Burnell. corriere +3

L’Olimpia, trascinata da Ellis e Brooks, ha provato a reagire nella ripresa, azzerando lo svantaggio e portandosi addirittura avanti nel punteggio (60-64 a inizio ultimo quarto), ma la risposta bresciana è stata veemente e lucida al tempo stesso. Amedeo Della Valle, semplicemente immarcabile, ha chiuso con 28 punti, mentre Nikola Ivanovic lo ha supportato con 24, dimostrando una freddezza glaciale dalla lunetta nei momenti cruciali. sky +3

L’episodio che ha spezzato l’equilibrio è arrivato a metà dell’ultimo quarto, quando Diop, centro milanese, ha perso la calma in un parapiglia e ha sferrato una testata ai danni di Della Valle. L’espulsione del giocatore dell’Olimpia (mentre a Della Valle è stato invece fischiato un tecnico per la provocazione) ha inevitabilmente condizionato il finale, con la Germani che ha preso il largo (80-72 al 38’) e controllato il risultato fino alla sirena. corriere +3

Pesa, nelle fila milanesi, anche la prestazione opaca di Leday (soli tre punti) e la difficoltà nel tiro da tre punti (5/24 complessivo di squadra), che ha impedito a Milano di riprendere il controllo della partita. bresciatoday +3

L’analisi dell’episodio Guduric e il nervosismo arbitrale

Non sono mancate, come spesso accade in questi playoff intensi e combattuti, le polemiche legate al lavoro dei tre fischietti, in particolare per un episodio che ha coinvolto Marko Guduric.

Nel corso del terzo quarto, il giocatore serbo è stato sanzionato con un fallo antisportivo per un contatto ai danni di un avversario durante una rimessa laterale, una decisione che ha scatenato le proteste della panchina milanese. bresciaoggi +3

Per comprendere meglio la dinamica, abbiamo chiesto l’analisi a Silvio Corrias, ex arbitro di Serie A: sulla rimessa, ha spiegato Corrias, può accadere che il difensore nella foga superi la linea, ma se in quella foga tocca l’uomo – come in questo caso è parso avvenire – si può configurare il fallo antisportivo, soprattutto se il contatto è ritenuto anti-regolamentare.

Una valutazione tecnica che, sebbene abbia lasciato dell’amaro in bocca al club meneghino, rientra nella discrezionalità arbitrale. sky +3

La serie ora si sposta a Milano, con il fattore Forum a decidere

Con il punteggio riportato in perfetta parità sull’1-1, il teatro della serie si sposta ora al Mediolanum Forum di Milano, dove mercoledì si giocherà gara-3 e venerdì (qualora necessario) gara.

L’Olimpia, che ha perso il vantaggio del fattore campo conquistato nella regular season, dovrà ritrovare la lucidità persa nel finale di gara-2, mentre la Germani arriva a questo appuntamento forte del morale alle stelle e della consapevolezza di potersela giocare ad armi pari contro la corazzata di Ettore Messina. repubblica +3

Per i tifosi bresciani, che hanno già organizzato due pullman per sostenere la squadra in trasferta, il rebus del futuro societario resta però un pensiero fisso: il campo regala gioie, ma fuori dal parquet il destino della Leonessa è ancora tutto da scrivere. repubblica +3

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