La panchina azzurra aspetta le elezioni: Conte e Mancini in corsa, sullo sfondo la suggestione Guardiola
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Redazione Sport
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Mentre la finestra temporale che separa l’Italia dal terzo Mondiale consecutivo mancato si allarga (l’edizione 2026 si giocherà tra Canada, Messico e Stati Uniti con la finale in programma il 19 luglio, e senza la partecipazione degli Azzurri, usciti ai rigori contro la Bosnia nello spareggio decisivo), il dibattito sul futuro tecnico della Nazionale si concentra su pochi nomi di altissimo profilo.
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Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Massimo Mauro è stato chiaro: chi siederà sulla panchina azzurra, quella che un tempo rappresentava un vanto e che oggi, complice una crisi di risultati che non accenna a risolversi, si è trasformata in una postazione “scivolosa e pericolosa”, dovrà possedere caratteristiche ben precise.
Secondo l’ex calciatore, infatti, “spalle larghe, conoscenze ed esperienza costruita sulla propria storia” sono i requisiti imprescindibili per chi verrà chiamato a ridare un senso a una Nazionale sfregiata dalle assenze ai massimi tornei. gazzetta +3
I candidati principali e i nodi politici della Figc
Il rebus relativo alla panchina, di fatto, resta congelato in attesa delle elezioni federali che si terranno tra poche settimane, le quali determineranno il successore alla presidenza della Federcalcio: la corsa sembra attualmente ristretta tra Giovanni Malagò, dato per favorito, e Giancarlo Abete.
Sarà il nuovo vertice a dover sciogliere il nodo forse più importante del suo mandato biennale. In questa attesa, i profili dei possibili commissari tecnici si susseguono nelle indiscrezioni. gazzetta +3
Da un lato, c’è chi spinge per un ritorno al passato, una soluzione che ha già regalato soddisfazioni recenti: Roberto Mancini, artefice del trionfo europeo del 2021, rappresenta il candidato della continuità ideale, un “bis” che molti auspicano nonostante la separazione improvvisa (quella del 2023) abbia lasciato più di qualche strascico polemico.
Dall’altro lato, Antonio Conte – reduce dall’esperienza napoletana – rappresenta il profilo del vincente concreto, in grado di ricostruire un gruppo basandosi su una ferrea disciplina tattica. gazzetta +3
La critica ai “senatori” e la questione identitaria
Nel suo intervento, Mauro non ha risparmiato una riflessione sull’attuale zoccolo duro della squadra, alimentando la discussione su chi debba realmente comporre il prossimo gruppo.
I cosiddetti “senatori”, secondo la sua analisi, soffrirebbero del peso della responsabilità nei momenti che contano, specialmente quando si tratta di affrontare avversari sulla carta meno attrezzati. Una considerazione, questa, che si inserisce perfettamente nella narrazione di una Nazionale che deve necessariamente voltare pagina. gazzetta +3
C’è poi un tema di metodo che l’opinionista solleva con forza, ovvero la critica alla deriva degli allenatori stranieri: “Il ct deve essere del suo stesso paese”, afferma, invocando quasi una norma che tuteli tradizione e cultura calcistica, un modo implicito per ridimensionare la suggestione legata al nome di Pep Guardiola. mediaset +3
Guardiola, tra sogno e utopia realizzabile
Proprio il tecnico catalano del Manchester City resta la suggestione più affascinante, sebbene al contempo la più complicata da realizzare.
Se da un lato il suo curriculum – costellato di vittorie in Premier League e Champions League – lo rende automaticamente adatto a qualsiasi panchina del globo, dall’altro il nodo economico (ingaggio fuori portata per le casse federali) e la questione identitaria sollevata da Mauro ne raffreddano le quotazioni. gazzetta +3
Guardiola, che in Italia ha giocato tra Brescia e Roma, rappresenterebbe una scelta epocale, ma i costi e la concorrenza di altri club rendono l’operazione al limite dell’irrealizzabile.
Allo stato attuale, la partita sembra dunque giocarsi su due binari: la concretezza di Conte, l’esperienza europea di Mancini, e sullo sfondo le seconde linee rappresentate da nomi come Claudio Ranieri o Stefano Pioli, pronti a raccogliere l’eredità qualora i grandi ex dovessero saltare. tuttosport +3




