Roma celebra la 30esima maratona con record e emozioni
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Redazione Sport
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ROMA – La 30esima edizione dell’Acea Run Rome The Marathon si è conclusa con numeri da record e momenti di intensa emozione, confermandosi come uno degli eventi sportivi più attesi dell’anno. Con 28mila maratoneti alla partenza e oltre 50mila partecipanti considerando anche la gara di 5 km di sabato, la manifestazione ha trasformato le strade della capitale in un palcoscenico di sport, passione e solidarietà. Tra i protagonisti, il keniano Robert Ngeno, che ha conquistato la vittoria nella gara maschile con un tempo di 2h07:35, imprimendo una decisa accelerazione al 40esimo chilometro e superando un gruppo di testa composto quasi interamente da connazionali.
La maratona, che quest’anno ha celebrato anche il suo legame con le risorse idriche, ha visto il Kenya dominare sia tra gli uomini che tra le donne, con atleti come Luke Kiprop, Brian Kipsang e Hammington Cherop a contendersi il podio. Ma oltre ai risultati sportivi, l’evento ha regalato storie indimenticabili, come quella di Antonio Rao, 92 anni, che ha tagliato il traguardo con un tempo di 6h44:16, migliorando di 10 minuti la sua prestazione dell’anno precedente. Rao, calabrese di nascita e romano d’adozione, è diventato un simbolo di resistenza e determinazione, dimostrando che l’età non è un limite quando si tratta di raggiungere un obiettivo.
Un momento particolarmente toccante è stato quello dei 42 secondi di silenzio osservati dai partecipanti in segno di vicinanza a Papa Francesco, un gesto che ha unito sport e spiritualità in una città che da sempre rappresenta un crocevia di culture e tradizioni. La maratona, oltre a essere una competizione, si è trasformata in una festa collettiva, con migliaia di persone provenienti da tutto il mondo, tra cui oltre 20mila stranieri, che hanno colorato le strade di Roma con il loro entusiasmo.
Tra i partecipanti, molti hanno corso per cause benefiche o per superare sfide personali, portando con sé storie uniche che hanno reso l’evento ancora più significativo. La manifestazione, organizzata con grande attenzione alla sostenibilità, ha confermato il suo ruolo non solo come appuntamento sportivo, ma anche come occasione per riflettere su temi cruciali come l’ambiente e l’inclusione.




