Zendaya, la dea Atena che conquista il red carpet di The Odyssey

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Zendaya ha trasformato il tour promozionale di The Odyssey, l'attesissimo kolossal epico di Christopher Nolan, in una passerella continua, un vero e proprio museo vivente di riferimenti stilistici all'antica Grecia. Ogni sua apparizione è un saggio di method dressing, un'arte che l'attrice e il suo storico stylist, Law Roach, hanno elevato a livelli di perfezione quasi assoluta.

L'obiettivo è chiaro: incarnare Atena, la dea della saggezza e della guerra strategica, che interpreta nel film, attraverso abiti che raccontano una storia, che evocano sculture classiche e atmosfere epiche, il tutto con un occhio di riguardo per l'alta moda e il vintage. Il risultato è un susseguirsi di look che hanno lasciato il pubblico e la critica senza parole, consacrando Zendaya come la regina indiscussa del red carpet.

L'apoteosi newyorkese: un abito con le ali

Il culmine di questo viaggio stilistico si è avuto durante l'ultima tappa del tour, la première di New York. Per l'occasione, Zendaya ha scelto un abito che ha letteralmente rubato la scena: un lungo abito bianco della maison parigina Matières Fécales, caratterizzato da un imponente e scenografico paio di ali. L'effetto è stato magistrale, un'immagine potentissima che richiamava la dea guerriera pronta a spiccare il volo.

L'abito, con la sua lunga scia e un taglio che evocava un'estetica quasi "da battaglia", è stato completato da un paio di tacchi senza tacco Christian Louboutin, una scelta audace che ha ulteriormente enfatizzato l'aspetto etereo e divino del look. Un finale in grande stile per una campagna promozionale già ricca di momenti memorabili.

Da Schiaparelli a Jacquemus: la palette della dea

Il viaggio nel mondo di Atena è iniziato molto prima, con una serie di outfit che hanno saputo dosare sapientemente riferimenti mitologici e alta moda. Alla première mondiale di Londra, Zendaya ha indossato un abito della collezione autunno/inverno 2026 di Schiaparelli, un capolavoro che presentava un corpetto a forma di corazza in "marmo", un riferimento diretto alla statuaria classica, che lasciava intravedere un corpo scolpito, e una gonna sfrangiata con un effetto ombré dal bianco all'argento.

Lo stesso giorno, ha sfoggiato un secondo look, più morbido e fluttuante, un abito Valentino con un top a bralette verde salvia che ricordava foglie di alloro, un altro simbolo della tradizione greca. A Parigi, invece, la scelta è caduta su un abito bianco con dettagli in pizzo e un bolero dalla lavorazione complessa firmato Louis Vuitton, abbinato a un'acconciatura a treccia che richiamava le corone delle figure mitologiche.

Un'altra tappa fondamentale è stata l'apparizione con un abito bianco a sirena con cappuccio di Jacquemus, un look definito dallo stesso Law Roach come "l'essenza di Atena".

Il vintage e la modernità del gladiatore

Zendaya, però, non si è limitata ai capi contemporanei o alle creazioni su misura, dimostrando una profonda conoscenza della moda e la capacità di valorizzare anche il vintage. Durante una tappa newyorkese, è stata immortalata con un abito bianco a minigonna con scollo profondo, un pezzo d'archivio di Alberta Ferretti della primavera/estate 2008.

Il dettaglio che ha reso il look ancora più interessante è stato l'abbinamento con un paio di sandali gladiatori alti fino al ginocchio di Sophia Webster, un richiamo diretto e moderno all'estetica dell'antica Roma e della Grecia, che ha trasformato un outfit di quasi vent'anni fa in una dichiarazione di stile contemporanea.

Un'altra scelta vintage di rilievo è stato l'abito di Givenchy della collezione primavera/estate 1997 di Alexander McQueen, ispirata al vello d'oro, indossato con una maschera dorata che ha aggiunto un ulteriore strato di mistero e suggestione.

Un metodo che è un'arte

L'intera campagna promozionale di The Odyssey è stata un esempio perfetto di come la moda possa diventare uno strumento narrativo, un'estensione del personaggio che si porta sullo schermo. Zendaya e Law Roach hanno costruito un universo coerente, fatto di bianco, oro, drappeggi e dettagli scultorei, che ha reso ogni sua apparizione un evento a sé stante.

Dalle corazze di Schiaparelli alle ali di Matières Fécales, passando per i cappucci di Jacquemus e i sandali gladiatori, ogni look ha contribuito a dipingere il ritratto di una dea moderna, capace di coniugare la potenza del mito con l'eleganza dell'alta moda, dimostrando ancora una volta che il vero talento di Zendaya non si esaurisce davanti alla macchina da presa.

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