Final Fantasy, un doppio annuncio tra serie animata e mobile game

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il mondo di Final Fantasy si espande su due fronti distinti, con l’ufficializzazione di un progetto animato dedicato al nono capitolo e il contemporaneo avvicinarsi all’uscita di un nuovo Titolo per dispositivi mobili. Dopo un lungo periodo di silenzio, durato praticamente dal 2021, l’adattamento televisivo di Final Fantasy IX ha ripreso forma e sostanza, presentandosi con un titolo definitivo, Final Fantasy: Black Mages Legacy, e una struttura produttiva finalmente chiara. La serie, affidata allo studio EuroVisual, si comporrà di dieci episodi della durata di circa ventidue minuti ciascuno, un formato che punta a sviluppare una narrazione serializzata senza eccessivi tempi morti, in grado di esplorare le pieghe dell’universo fiabesco e malinconico dell’originale Square Enix.

La genesi di questo prodotto, va detto, è stata tutto tranne che lineare. Nato inizialmente sotto l’egida di Cyber Group Studios, il progetto aveva rischiato seriamente di naufragare a seguito della chiusura di quest’ultimo, alimentando voci e timori su una possibile cancellazione definitiva. Il subentro di EuroVisual e la successiva comparsa della serie tra le produzioni attive sul sito ufficiale dello studio hanno messo a tacere le speculazioni, restituendo concretezza a un’operazione che testimonia, semmai ce ne fosse bisogno, il fascino intramontabile esercitato dalle proprietà intellettuali storiche del panorama videoludico giapponese. Non è stato invece comunicato alcun dettaglio in merito a una possibile data di uscita, anche se precedenti indiscrezioni di stampa parlavano di un approdo sulle piattaforme non prima del 2028.

L’eredità di Bibi e il mistero di Alexandria

Il cuore pulsante di Black Mages Legacy batte all’interno di una premessa narrativa che funge da ideale seguito o, quantomeno, da espansione dell’universo narrativo di Final Fantasy IX. La sinossi ufficiale diffusa da EuroVisual svela infatti che la serie avrà per protagonisti Imel, Koln, Luciola, Théa, Fala e Doc, sei giovani descritti come gli ultimi maghi oscuri dei quattro continenti e, dettaglio di non poco conto, figli dell’eroe Bibi (il cui nome compare nella traslitterazione “Bibi” nella versione inglese della sinossi, a sottolineare le differenze nell’adattamento linguistico). La loro esistenza scorre tranquilla ad Alexandria, dove vengono protetti da abitanti amichevoli seppur a volte fin troppo curiosi, finché un evento non spezza l’equilibrio: Koln, durante il suo lavoro alla locanda, scopre Mel, un altro essere rimasto improvvisamente congelato come una statua. L’interrogativo che ne scaturisce, se questa sia la tragica eredità lasciata in dono dal padre, rappresenta il motore dell’intera vicenda, e promette di esplorare con tonalità inedite i temi dell’identità e del retaggio.

Parallelamente a questo ritorno nel passato, l’attenzione è catalizzata anche dal futuro immediato della saga su dispositivi mobili. Square Enix, in collaborazione con NHN PlayArt, ha infatti messo a tacere le attese per Dissidia Duellum Final Fantasy, fissando una data precisa per il suo lancio globale. Il titolo, che si presenta come un free-to-play con combattimenti tre contro tre in un’inedita ambientazione contemporanea giapponese, più precisamente una Tokyo odierna sconvolta dalla comparsa di un cristallo misterioso, sarà disponibile per il download su App Store e Google Play a partire dal 24 marzo per il pubblico italiano, corrispondente al 23 marzo per il fuso orario del Pacifico.

Un roster in espansione per la sfida su mobile

A suggellare l’imminente uscita, è stato diffuso un trailer di lancio spettacolare che, oltre a mostrare le meccaniche di gioco e lo stile grafico in cel-shading, ha ufficializzato l’ingresso in campo di ben sei nuovi combattenti. A unirsi al già nutrito roster di guerrieri iconici, che includeva volti noti come Warrior of Light, Cloud Strife e Lightning, saranno infatti Firion da Final Fantasy II, Onion Knight da Final Fantasy III, Rikku da Final Fantasy X, Iroha da Final Fantasy XI, Balthier da Final Fantasy XII e Clive Rosfield dal più recente Final Fantasy XVI. Un’aggiunta, quest’ultima, che sottolinea la volontà degli sviluppatori di creare un ponte tra le generazioni, unendo i protagonisti dei capitoli classici a quelli della nuova era.

La struttura di Dissidia Duellum, lo ricordiamo, si discosta parzialmente dai tradizionali picchiaduro della serie Dissidia per abbracciare una formula più immediata e votata alla competizione asincrona, dove due squadre composte da tre eroi ciascuna si sfidano a colpi di abilità speciali, potenziamenti e invocazioni, con l’obiettivo di abbattere un potente boss prima della squadra avversaria. Un’operazione, insomma, che punta a intercettare un pubblico vasto e trasversale, forte del richiamo esercitato da personaggi amati e di un modello economico basato sulla gratuità di accesso e sugli acquisti in-app. Due annunci, quelli della serie animata e del gioco mobile, che dimostrano la strategia di Square Enix di presidiare il mercato attraverso media differenti, capitalizzando la nostalgia e la popolarità di un marchio che, a distanza di decenni, continua a essere un punto di riferimento per l’immaginario fantastico mondiale.

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