Tra il dire e il fare (o il boicottare): Rybakina si adegua al coro dei top player

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   “Se la maggioranza decidesse di boicottare, allora ovviamente mi unirei, non ci sarebbero problemi”. La frase, pronunciata ieri da Elena Rybakina nel corso della conferenza stampa di presentazione agli Internazionali d’Italia, è destinata ad alimentare ulteriormente la miccia già accesa dalla numero uno del mondo Aryna Sabalenka. La kazaka, attuale numero due del ranking WTA -4, si inserisce così in un dibattito che, come un’onda lunga, sta attraversando gli spogliatoi del Foro Italico, trasformando la kermesse capitolina in un crocevia politico più che sportivo. L’oggetto del contendere, ormai noto, è la distribuzione dei ricavi dei tornei dello Slam: una torta, quella dei quattro Major, che secondo i giocatori andrebbe divisa in fette molto più sostanziose, ben oltre l’attuale soglia stimata tra il 12% e il 15%.

La “pazienza” kazaka e lo scoglio storico dell’unità

A differenza della veemenza della bielorussa Sabalenka, la quale ha parlato di “unico modo per lottare per i nostri diritti” -2, Rybakina ha offerto una posizione più sfumata, sebbene non meno pericolosa per gli organizzatori. La sua adesione al fronte dei contestatori è condizionata da un realismo che affonda le radici nella cronaca recente del circuito. “Ci sono state molte situazioni in passato in cui i giocatori avrebbero potuto unirsi e boicottare, ma non è mai successo”, ha ricordato la tennista, sottolineando ciò che per molti addetti ai lavori rappresenta il vero tallone d’Achille del movimento: l’incapacità storica di fare fronte comune. Questa riflessione, per quanto incidentale, getta un’ombra di scetticismo sulla reale fattibilità di uno sciopero che, al momento, sembra più una clamorosa minaccia mediatica che un’ipotesi concreta e calendarizzata.

Soldi, tasse e il peso di una racchetta

Nel suo intervento, la campionessa del Wimbledon 2022 ha ampliato il perimetro della protesta, portando l’attenzione su un tema spesso sottaciuto nei comunicati ufficiali dei sindacati dei giocatori. “Molte persone non sono consapevoli del fatto che ci sono tasse molto alte. Puoi guadagnare di più, ma gran parte va in tasse. È un altro tema”, ha spiegato Rybakina. Una dichiarazione, questa, che arricchisce di complessità un dibattito che finora era stato incastrato principalmente sui numeri grezzi del montepremi. Se da un lato la richiesta di una percentuale maggiore resta il grido di battaglia – Sabalenka parla di una soglia “assolutamente” doverosa per garantire lo spettacolo offerto -7 – l’intervento della kazaka sposta il tiro sulle trattenute fiscali e sui costi reali sostenuti dagli atleti, trasformando una contestazione economica in una questione più complessa di giustizia contributiva.

La riunione segreta e il fronte compatto (per ora)

Quel che è certo è che il clima al Foro Italico si è fatto insolitamente teso. Le dichiarazioni pubbliche di Sabalenka e Rybakina fanno da eco a movimenti sotterranei avvenuti nei corridoi del tennis che conta. Le indiscrezioni parlano di incontri informali tra i big del circuito, riunioni segrete in cui si è discusso di andare oltre la retorica per gettare le basi di un’azione concreta. Se le parole di Iga Swiatek, che ha definito l’idea boicottaggio “una situazione un po’ estrema” -8, rappresentano il freno diplomatico del gruppo, la determinazione della numero uno del mondo è ormai nota: “Ho la sensazione che lo spettacolo dipenda da noi e che, senza di noi, non ci sarebbero i tornei”. In questo crescendo di dichiarazioni, l’intervento di Rybakina fa da ago della bilancia: sta con i ribelli, ma solo se la massa critica sarà raggiunta. I tifosi e gli organizzatori attendono ora di vedere se, finalmente, parole così forti si tradurranno in atti o resteranno, ancora una volta, un’occasione mancata per il tennis mondiale.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.