Malpensa, via ai lavori sulla pista principale: per due mesi voli dirottati su Linate

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’aeroporto di Milano Malpensa si appresta a vivere una delle fasi di cantiere più impattanti della sua storia recente, sebbene programmata per ridurre al minimo i disagi ai passeggeri. Dal 16 marzo fino al 9 maggio 2026, infatti, la pista 35L/17R, quella tradizionalmente considerata l’asse portante dello scalo e situata in prossimità del Terminal 1, resterà chiusa a qualsiasi operazione di volo. Lo hanno comunicato con una nota congiunta Enac e Sea Milan Airports, specificando che l’interruzione, della durata di quasi due mesi, è necessaria per eseguire interventi di manutenzione straordinaria che non si limitano al semplice rifacimento del manto stradale. L’operatività dello scalo, in ogni caso, non verrà mai meno: i voli continueranno a decollare e atterrare grazie all’impiego dell’unica pista rimasta agibile, circostanza che comporterà inevitabilmente una riduzione della capacità complessiva di traffico. La scelta del periodo, va detto, non è affatto casuale: si è volutamente attesa la conclusione dei Giochi Paralimpici di Milano Cortina, il cui termine è fissato per il 15 marzo, proprio per evitare che flussi straordinari di passeggeri potessero subire le conseguenze di un piano di lavori già da tempo pianificato -1-4.

Un piano di ammodernamento radicale, tra asfalto e tecnologia Led

Gli interventi previsti, che procederanno senza sosta sette giorni su sette e ventiquattr’ore su ventiquattro, non si configurano come una semplice manutenzione ordinaria, bensì come un vero e proprio rinnovamento strutturale e tecnologico dell’infrastruttura. Non si tratterà soltanto del rifacimento completo della pavimentazione della pista e delle superfici adibite al rullaggio degli aeromobili – operazioni queste già di per sé complesse – ma anche di un consistente ammodernamento degli impianti tecnologici, noti come AVL, e della totale sostituzione del sistema di illuminazione. A tal proposito, verranno installate innovative lampade a Led, le quali saranno integrate con un nuovo sistema di monitoraggio in grado di gestire in tempo reale l’efficienza luminosa e segnaletica della pista. Tali operazioni, che interesseranno anche alcune porzioni delle vie di rullaggio, comporteranno modifiche temporanee alle procedure di movimentazione a terra dei velivoli, come spiegato nella nota diffusa dagli enti coinvolti, ma rientrano appieno nel ciclo di vita programmato per garantire gli standard di sicurezza e competitività dello scalo -1-3-7.

Linate potenziato per assorbire il traffico “Schengen”

Per far fronte alla ridotta capacità operativa e scongiurare il caos nei collegamenti, Enac ha messo in campo una misura compensativa di rilievo, approvando un incremento temporaneo della capacità dell’aeroporto di Linate. Il provvedimento, studiato su proposta del gestore Sea e in raccordo con Enav e le compagnie aeree, permetterà a Linate di accogliere una parte del traffico che solitamente insiste su Malpensa, in particolare quei voli che non possono essere garantiti dalla pista singola. Nello specifico, lo scalo linatese, la cui capacità standard è fissata a diciotto movimenti orari, vedrà un aumento fino a un massimo di otto movimenti aggiuntivi ogni ora. Questa deroga, va sottolineato, è valida esclusivamente per i voli con destinazione o provenienza da paesi dell’area Schengen e operati con velivoli cosiddetti narrow-body, ossia a fusoliera stretta tipicamente impiegati per le tratte medio-corte. Dalle comunicazioni ufficiali emerge che, nell’ambito di questa nuova capacità temporanea, l’utilizzo effettivo si attesta per ora su due movimenti aggiuntivi all’ora soltanto in alcune fasce orarie, il che lascia intendere una certa gradualità nella riallocazione del traffico da parte dei vettori -2-4-6.

Tempistiche e dichiarazioni: la sicurezza come priorità assoluta

Le dichiarazioni rilasciate dai vertici delle istituzioni coinvolte hanno voluto marcare con forza il concetto che l’interruzione, seppur impegnativa, è il risultato di una pianificazione attenta e meticolosa. Il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma, ha tenuto a sottolineare come la priorità assoluta, in questa complessa operazione, sia quella di tutelare i passeggeri, nella piena consapevolezza che lavori di questa portata sono fondamentali per il miglioramento continuo delle infrastrutture e dei servizi. Di Palma ha inoltre ribadito come la riprogrammazione dei voli su Linate rappresenti una soluzione concreta per azzerare quanto più possibile i disagi, garantendo al contempo la continuità del servizio e il diritto alla mobilità dei cittadini. Sulla stessa lunghezza d’onda si è posto Armando Brunini, amministratore delegato di Sea Milan Airports, il quale ha evidenziato come questi lavori non siano un evento estemporaneo, bensì parte integrante di un piano di investimenti strutturato. Un piano, ha aggiunto Brunini, pensato per consolidare nel tempo la solidità infrastrutturale, la sicurezza e l’affidabilità operativa dello scalo, fattori questi che ne rafforzano la competitività sul panorama europeo e internazionale. La pianificazione anticipata, secondo il manager, permette di contenere al minimo l’impatto sull’utenza, garantendo così la qualità del servizio per l’intero sistema aeroportuale milanese -1-2-7.

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