Fontana di Trevi a numero chiuso
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La Fontana di Trevi, uno dei monumenti più iconici di Roma, si prepara a una trasformazione epocale. A partire da gennaio, l'accesso sarà contingentato e, nel corso del 2025, sarà introdotto un biglietto d'ingresso per tutti, ad eccezione dei residenti romani. Questa decisione, annunciata dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, è stata presa in concomitanza con l'avvio dei cantieri di manutenzione straordinaria del monumento.
I lavori di ristrutturazione, che dureranno tre mesi e costeranno 327mila euro, sono finanziati da Caput Mundi, la branca del Pnrr destinata al Giubileo. L'intervento si concentrerà sulla zona tra il bordo della vasca e le gradinate di accesso, che sarà pulita da calcare e organismi acquatici. Le prime reti attorno al monumento sono già comparse, segnando l'inizio di un progetto che cambierà radicalmente l'esperienza dei visitatori.
La Fontana di Trevi, che ogni giorno attira fino a 30mila turisti, è stata per secoli un simbolo di accessibilità e bellezza. Tuttavia, con l'introduzione del biglietto d'ingresso, si chiude un'era in cui bastava entrare nelle chiese, solcare le vie e visitare i palazzi per ammirare i capolavori dell'arte. La decisione di contingentare l'accesso e di introdurre un biglietto d'ingresso rappresenta una svolta significativa, che potrebbe influenzare il modo in cui i turisti vivono la città eterna.
La Fontana di Trevi, resa immortale da Federico Fellini nel film "La Dolce Vita" con la celebre scena di Anita Ekberg nella vasca, è stata anche teatro di episodi curiosi, come quello del geniale Totò che tentava di vendere il monumento a un turista italo-americano.




