Primavera, un pari che brucia: il Verona ferma l'Inter sul 3-3 dopo una rimonta nerazzurra
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Redazione Sport
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Una gara dall'anima doppia, quella che ha visto protagoniste le primavera di Verona e Inter, conclusasi con un rocambolesco 3-3 che lascia addosso ai nerazzurri, nonostante il nono risultato utile consecutivo, la netta sensazione di aver lasciato per strada due punti pesanti. Sotto di due reti dopo una prima frazione opaca, la squadra allenata da Cristian Chivu ha infatti saputo ribaltare completamente l'incontro nella ripresa, salvo poi vedere sfumare la vittoria all'ultimo respiro in un finale di partita tanto ricco di emozioni quanto deludente per chi, dal fondo, era riuscito a risalire la china.
Il match, giocato nel turno infrasettimanale, ha seguito un copione chiaramente spezzato in due, con i padroni di casa – desiderosi di consolidare la propria posizione nella zona alta della classifica dopo il recente pareggio di prestigio contro la Juventus – che hanno imbastito un primo tempo di grande sostanza. Approfittando di qualche incertezza difensiva avversaria, i gialloblù hanno trovato il vantaggio al diciottesimo minuto con Akale, per poi raddoppiare pochi istanti dopo grazie alla marcatura di Szimionas, costruendo così un margine che sembrava poter preludere a una giornata perfetta.
A cambiare il corso degli eventi è stata, dopo l'intervallo, la reazione nerazzurra, guidata con crescente autorevolezza da Matias Mancuso. Il centrocampista italo-uruguayano, tornato a brillare dopo una lunga assenza forzata, ha imbastito la rimonta con la sua duttilità e qualità, confermandosi l'uomo in più di questa Inter Primavera. La sua regia, unita a una maggiore aggressività collettiva, ha consentito ai ragazzi di Chivu di prima pareggiare e poi, incredibilmente, di portarsi in vantaggio, completando una girata di risultato che aveva completamente ribaltato le prospettive della sfida.




