Como, calciomercato da sogno con Nico Paz e Baturina. «Lo scudetto? Pure qualificarsi in Champions sembrava impossibile»

Como, calciomercato da sogno con Nico Paz e Baturina. «Lo scudetto? Pure qualificarsi in Champions sembrava impossibile»
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Redazione Sport Redazione Sport   -   È scattato ieri, ufficialmente, il calciomercato. Ma c’è chi si è già mosso con decisione, alzando l’asticella delle ambizioni su quote impensabili fino a pochi mesi fa. Il Como, la squadra che ha stupito tutti conquistando un'insperata qualificazione alla Champions League, si prepara ad affrontare la prossima stagione con un'arroganza che non è presunzione, ma la consapevolezza di poter competere ad altissimi livelli. Sembrava impossibile pensare alla Champions la scorsa estate; sembra oggi quasi utopistico credere nello scudetto.

Eppure, guardando le mosse dei lariani, il confine tra sogno e realtà si fa sempre più sottile.

Il colpo Nico Paz e la volontà del giocatore

Il fulcro di questa strategia di mercato è il 21enne talento argentino Nico Paz, considerato da molti l'erede più credibile di Leo Messi nell'Albiceleste e ormai una delle stelle più luminose del campionato italiano. Il Real Madrid ha esercitato il diritto di recompra, ma il Como è riuscito a ribaltare la situazione, annunciando il "riscatto" del giocatore per una cifra vicina ai 60 milioni di euro. La società spagnola, dal canto suo, manterrà comunque un canale preferenziale, potendo riportare il giocatore a Madrid nella prossima stagione per una cifra di circa 80 milioni.

Ciò che ha fatto la differenza, nelle parole del direttore sportivo Carlalberto Ludi, è stata la volontà del calciatore. «È stata una sua volontà» restare al Como, ha spiegato il dirigente, sottolineando come lo stesso Paz abbia fatto sapere al tecnico e alla dirigenza il suo desiderio di continuare il progetto con la maglia lariana.

Un mercato da sogno: Baturina e i colpi in difesa

Non si tratta solo di Nico Paz. Il Como sta mettendo a segno un vero e proprio mercato da sogno, assicurandosi le prestazioni di altri giovani talenti e cercando rinforzi di caratura internazionale. Il centrocampista croato Martin Baturina, già oggetto di corteggiamenti da parte di mezza Europa, è stato praticamente "tolto dal mercato" dai lariani, che hanno respinto offerte fino a 55 milioni di euro, fissando il suo valore intorno agli 80 milioni.

A questi si aggiunge l'arrivo sulla fascia sinistra del brasiliano Kaiki Bruno da Silva, classe 2003 proveniente dal Cruzeiro, che ha subito dichiarato: «Lavorare con Fabregas sarà un piacere immenso». La difesa è un altro reparto in cui la società sta investendo con decisione. Sono già stati avviati contatti per due centrali di peso come Trevoh Chalobah del Chelsea e il colombiano Davinson Sánchez del Galatasaray, obiettivi che testimoniano l'ambizione di presentarsi al grande palcoscenico europeo con una rosa all'altezza della competizione.

Le strategie di mercato e i nodi del Fair Play Finanziario

Di fronte a investimenti così ingenti, è lecito chiedersi come il Como possa permettersi un tale sforzo economico, soprattutto in relazione ai paletti del Fair Play Finanziario. La risposta risiede nella solidità finanziaria della proprietà, la famiglia indonesiana Hartono, e nella lungimiranza di una strategia che punta a un equilibrio di lungo termine. Secondo quanto riportato, il club, che ha accumulato perdite stimate per oltre 100 milioni, ha tempo fino alla primavera del 2027 per rientrare nei parametri UEFA grazie a un "settlement agreement" che verrà siglato con l'organismo europeo.

La proprietà, che non ha debiti verso le banche e ha già investito centinaia di milioni di euro, crede fermamente nella crescita tecnica ed economica del proprio parco giocatori. Il presidente Mirwan Suwarso, pur predicando realismo, ha ribadito che l'obiettivo è scendere sempre in campo per vincere, alimentando la speranza che l'avventura in Champions possa essere solo l'inizio di un ciclo glorioso.

L'eredità di Fabregas e il progetto a lungo termine

L'architetto di questo ambizioso progetto è naturalmente Cesc Fabregas, definito il vero fuoriclasse su cui la proprietà ha scelto di investire. La sua capacità di interpretare le "insidiose novità" del doppio impegno settimanale è considerata un valore aggiunto fondamentale per gestire al meglio le risorse a disposizione. Il Como non si accontenta di partecipare alla Champions League; l'obiettivo dichiarato, seppur con i piedi per terra, è di lottare per lo scudetto nel prossimo biennio.

Fabregas ha trasmesso alla squadra la mentalità vincente che ha caratterizzato la sua carriera, come dimostrato anche dal presidente Suwarso: «Cesc ha sempre creduto di voler vincere ogni partita. Quindi ciò in cui crede lui crediamo noi». Il club, che in pochi anni è passato dalla Serie D alla Serie A e ora alla Champions League, conferma di essere una delle realtà più solide e intriganti del panorama calcistico italiano, capace di dettare l'agenda del mercato e di guardare al futuro con la sicurezza di chi ha le idee chiare.

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