Grande fratello vip, il grande sbaglio di Ilary Blasi e l’isteria di Antonella e Alessandra
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Redazione Cultura e Spettacolo
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È bastato accendere il televisore martedì 5 maggio per accorgersi che, dentro la casa più spiata d’Italia, la convivenza fosse ormai ridotta a un ricordo lontano. La quattordicesima puntata del Grande Fratello Vip 2026, andata in onda su Canale 5, ha offerto agli spettatori un campionario di nervi scoperti, urla e incomprensioni tali da suggerire, a chi cercasse un po’ di relax davanti allo schermo, di cambiare canale senza esitazione. Ilary Blasi, una conduttrice che di solito sa gestire con eleganza anche le situazioni più tese, ha commesso quella che molti osservatori internali – e le stesse pagelle della serata – hanno definito una vera e propria “grande sbaglio”: un passo falso comunicativo, forse dettato dalla pressione di dover tenere insieme i cocci di un castLetteralmente allo sbando. La sua prova, valutata con un 8 nelle classifiche di merito, non è bastata a nascondere un dato di fondo: il cast, di fatto, l’ha abbandonata sul più bello, lasciandola sola a gestire un’escalation di conflitti che nemmeno la sua miglior parlantina avrebbe potuto ricucire.
L’isteria di Antonella e Alessandra, un testa a testa senza esclusione di colpi
Se si cercano i momenti di maggiore tensione, lo sguardo cade inevitabilmente su Antonella Elia e Alessandra Mussolini, due concorrenti che hanno portato l’astio reciproco a livelli di isteria difficili da raccontare senza ricorrere a un eufemismo. Le loro liti, punteggiate da grida e persino da testate (senza che, va detto, si siano consumati episodi di violenza fisica diretta), hanno monopolizzato il daily e, di conseguenza, la diretta serale. Eppure, proprio mentre il pubblico era ancora scosso da quegli scontri, il televoto ha decretato un esito paradossale: Alessandra Mussolini vola in finale, giocandosi un testa a testa decisivo con Adriana Volpe. Antonella, dal canto suo, rimane nella mischia, ma la sua carica nervosa – definita “isteria” dalle stesse pagelle – rischia di trasformarsi da arma a boomerang. La tensione, insomma, ha raggiunto uno dei suoi momenti più delicati, con i destini dei concorrenti che si delineano attraverso voti popolari sempre più spietati.
Marco Berry cattivissimo (1) e l’abbandono silenzioso del cast
Se c’è un’altra figura che ha raccolto più critiche che consensi, quella è Marco Berry. Nelle pagelle del 5 maggio, Berry si è guadagnato un sonoro 1 con l’aggettivo “cattivissimo” a fare da contraltare a qualsiasi tentativo di mediazione. Non una sfumatura, non un’incursione nella complessità psicologica: i giudizi lo hanno dipinto come l’antieroe della serata, colui che con le sue uscite ha contribuito ad allontanare ulteriormente quel poco di armonia residua. Intanto, il resto del cast – definito ironicamente come troppo pieno di “comodini” – sembra avere voltato le spalle alla conduttrice, quasi che la stanchezza o la convenienza avessero preso il sopravvento su qualsiasi spirito di gruppo. E Todaro, altro volto noto della casa, si illumina solo quando incrocia Francesca Tocca: un 7 che sa di promessa intermittente più che di certezza.
La diretta del 5 maggio e la sensazione di una nave che affonda
Il racconto della diretta, puntuale e impietoso, ha preso il via con una Ilary Blasi bellissima e raggiante, capace di annunciare “sarà una sfavillante puntata” con un coraggio quasi temerario. Peccato che, minuto dopo minuto, quella brillantezza si sia scontrata con la realtà dei fatti: l’eliminazione di qualche concorrente (i cui dettagli sono ancora materia di aggiornamenti continui), le nomination decise sul filo del rasoio e quel senso di abbandono che aleggiava nello studio. Non ci sono state fughe in avanti, né colpi di scena costruiti a tavolino: solo la cronaca di una lenta deriva, dove persino la più scatenata edizione di sempre rischia di diventare un boomerang per chi l’ha voluta. Le ultime news dicono che il sipario sulla quattordicesima puntata è calato senza troppi abbracci, lasciando gli spettatori con una sola certezza: il peggio, per chi resta in quella casa, deve ancora venire.




