Scherzi a parte, la terza puntata porta nel mirino Rocco Casalino, Massimo Boldi e Francesca Chillemi
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Prosegue il cammino in prima serata su Canale 5 di “Scherzi a parte”, lo storico programma che, con la conduzione di Max Giusti, sta cercando di ritrovare una dimensione televisiva contemporanea senza tradire la sua anima originaria, fatta di candid camera, imitazioni e colpi di scena ai danni di personaggi noti. L’appuntamento di lunedì 16 marzo 2026, il terzo di questa edizione, ha messo alla prova un gruppo eterogeneo di vittime, selezionate non solo dal mondo dello spettacolo ma anche dalla politica e dallo sport, in un mix che la produzione sperava potesse funzionare agli occhi del pubblico. Tra loro, a giudicare dalle prime cronache, Rocco Casalino, l’ex portavoce del Movimento 5 Stelle, ha vissuto uno dei momenti più complessi della serata, sottoposto a una prova che ha giocato sulle sue stesse fragilità personali.
Lo scherzo riservato a Casalino, infatti, ha scavato nel terreno della paura più viscerale, quella della claustrofobia, che lo stesso protagonista ha dichiarato di provare. Coinvolto in quella che doveva essere una serata di magia in un locale milanese, l’ex volto noto della comunicazione politica è stato fatto salire su una bara, un elemento scenico che, per quanto grottesco, nascondeva una trappola ben oliata. Il trucco, come spesso accade in questi meccanismi televisivi, si è trasformato in un intoppo tecnico voluto, e la bara non si è più riaperta, scatenando in Casalino una reazione di ansia crescente che lo ha portato a chiedere più volte aiuto, fino a ritrovarsi trasportato all’aperto, in un parco, sempre chiuso dentro quell’angusto spazio. La narrazione dello scherzo, ripresa dalle telecamere, ha mostrato un uomo in preda al panico che, una volta rientrato in studio davanti a Max Giusti, non ha nascosto il disagio provato, definendo l’esperienza terribile e sottolineando come, nonostante la durata di un paio d’ore, la percezione del tempo fosse stata dilatata dall’angoscia.
Accanto alla tensione vissuta da Casalino, la puntata ha proposto un registro emotivo completamente diverso, giocato sulla tenerezza e sulla commozione, con lo scherzo orchestrato ai danni di Massimo Boldi. L’attore, icona della commedia leggera italiana, è stato avvicinato dalle figlie in un gioco di ruoli che, partendo da un provino fasullo, ha finito per toccare corde profondamente personali, legate al ricordo della moglie scomparsa e al rapporto con i suoi affetti più stretti. In quel caso, la candid camera ha virato verso un racconto intimo, trasformando quella che doveva essere una burla in un momento di vulnerabilità autentica, tanto che lo stesso Boldi, visibilmente commosso, ha regalato al pubblico un lato del suo carattere solitamente celato dalla maschera comica. Un azzardo produttivo, questo, che ha spiazzato parte del pubblico, abituato a ridere e non a commuoversi di fronte agli scherzi.
Un cast variegato tra sport, reality e fiction
Il resto del gruppo chiamato a confrontarsi con le telecamere nascoste vedeva nomi noti al grande pubblico per percorsi professionali assai distanti tra loro, a testimonianza della volontà del programma di allargare il proprio raggio d’azione. Francesca Chillemi, attrice affermata nel panorama delle fiction Mediaset, è finita al centro di una messinscena che l’ha vista reagire con quel misto di stupore e professionalità che ci si aspetta da una volto televisivo rodato, mentre Marina La Rosa, storica concorrente del primo “Grande Fratello”, è tornata a calcare quel territorio ibrido tra reality e intrattenimento che l’ha resa celebre. Non sono mancati poi Laura Maddaloni, judoka e figura televisiva legata al marito Clemente Russo, e Massimo Ferrero, imprenditore ed ex presidente della Sampdoria, la cui indole estroversa rappresenta un terreno fertile per situazioni al limite dell’imprevedibilità.
L’equilibrio della conduzione e il responso degli ascolti
A tenere le fila della serata, come ormai consuetudine di questa edizione, ci ha pensato Max Giusti, chiamato a un doppio ruolo di conduttore e imitatore. La sua presenza, giudicata da alcuni critici più pacata e discreta rispetto a passate gestioni del format, ha il compito di accompagnare lo spettatore nella visione dei filmati e di stemperare la tensione delle vittime una volta svelato l’inganno, alternando monologhi inediti a sketch comici che riprendono i suoi personaggi più celebri. Nel corso della puntata, l’interazione con gli ospiti in studio è servita a fornire quel controcanto necessario a spiegare i retroscena e le reazioni a caldo, un meccanismo ormai consolidato che cerca di aggiungere profondità alla semplice visione dello scherzo. La sfida per Giusti, che non ha il supporto di spalle fisse come in altre trasmissioni, è quella di reggere da solo il palco, affidandosi alla qualità delle storie raccontate e alla complicità, a volte imbarazzata, a volte divertita, dei malcapitati di turno.
Dal punto di vista dei dati Auditel, la terza uscita di “Scherzi a parte” ha registrato un risultato comunque solido, seppur in flessione rispetto al picco del debutto. La serata ha dovuto fare i conti con la concorrenza della fiction di Rai 1 “Guerrieri - La regola dell’equilibrio”, interpretata da Alessandro Gassmann, che ha raccolto un numero superiore di spettatori, attestandosi come leader della fascia. Il programma di Canale 5 ha comunque mantenuto una quota di pubblico rilevante, superiore al 21%, dimostrando una tenuta che, in un panorama televisivo frammentato come quello attuale, rappresenta un segnale positivo per la rete. La scelta di puntare su un mix di nostalgia, comicità e momenti di introspezione personale, come nel caso di Boldi, sembra aver pagato, regalando a “Scherzi a parte” una dimensione meno scontata e più stratificata rispetto al semplice accumulo di burle.




