Campania guida la raccolta di firme per il referendum sull'autonomia differenziata
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Redazione Interno
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La regione della Campania si è distinta come leader nella raccolta di firme per il referendum contro l'Autonomia differenziata. In soli cinque giorni, sono state raccolte circa 65mila firme da questa regione, su un totale di oltre 310mila sottoscrizioni registrate sulla piattaforma del ministero della Giustizia.
Un'adesione diffusa
La raccolta di firme ha avuto luogo non solo online, ma anche fisicamente, con gazebo allestiti nelle strade dai comitati e dai partiti, tra cui il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e i socialisti. Anche i sindacati Cgil e Uil hanno contribuito alla raccolta nelle fabbriche.
La giunta di Palazzo Vecchio si unisce alla causa
La giunta di Palazzo Vecchio ha mostrato il suo sostegno alla causa, riunendosi per sottoscrivere la propria adesione al referendum. Tutti i membri erano presenti, ad eccezione del neo assessore Nicola Paulesu, assente per motivi di forza maggiore.
Le parole di Zaia
Luca Zaia, presidente del Veneto, ha espresso la sua opinione sul referendum, affermando che l'autonomia non è uno spacca-Italia, ma lo è il referendum. Ha invitato a riflettere sui 2 milioni e 328 mila veneti, che non sono tutti leghisti, che vedranno decisa per loro la questione dell'autonomia e del decentramento amministrativo.
L'espansione della ReteDem
Infine, la Rete Democratica si è allargata a Marche, Umbria e Toscana, con un tavolo di discussione tenutosi prima dell'iniziativa contro l'autonomia differenziata. Quest'ultima è vista come una norma che minaccia di creare un'Italia a due velocità.




