Sequestro da 121 milioni per Amazon Italia
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Redazione Interno
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Amazon Italia, una società di logistica controllata dal gigante dell'e-commerce, è stata recentemente colpita da un decreto di sequestro preventivo d'urgenza per un importo complessivo di oltre 121 milioni di euro. Questa azione è stata intrapresa a seguito di un'inchiesta condotta dalla procura di Milano.
Indagini in corso
Le indagini sono state condotte dal Nucleo di Polizia economica e finanziaria della Guardia di Finanza milanese, in collaborazione con il settore contrasto illeciti dell’Agenzia delle Entrate. L'inchiesta riguarda il fenomeno della somministrazione illecita di manodopera, come ha scritto il procuratore capo Marcello Viola.
Accuse di frode fiscale e sfruttamento dei lavoratori
La multinazionale statunitense è accusata di aver utilizzato in Italia i cosiddetti "bacini di manodopera", un sistema in cui le grandi aziende subappaltano i servizi logistici ad altre imprese per ridurre i costi del lavoro e pagare meno tasse. La Guardia di Finanza ha sequestrato 121 milioni di euro a un'unità di Amazon con sede a Milano. La Procura, guidata dal pm Marcello Viola, ha avviato un'indagine incentrata sulle accuse di frode fiscale e sfruttamento dei lavoratori.
Implicazioni per le società locali
Tra le aziende coinvolte nell'inchiesta c'è anche una società di trasporti salernitana. Si ipotizza un "sistema di somministrazione illecita di manodopera" creato per favorire Amazon. Questo sistema, spesso definito "caporalato digitale", ha portato la Procura di Milano a chiedere e ottenere dal gip Luca Milani il sequestro preventivo d’urgenza di 121 milioni di euro nei confronti della società “Amazon Italia Transport srl”. Tre persone sono state iscritte sul registro degli indagati con l'accusa di frode fiscale.




