Amazon apre a Jesi, il maxi hub in Vallesina: mille posti e primo giorno di lavoro

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Amazon ha acceso i motori del suo nuovo centro di distribuzione a Jesi, nella zona della Coppetella accanto all'Interporto. La data del 5 luglio segna il passaggio dalla teoria alla pratica per il colosso dell'e-commerce, che da questa mattina ha ufficialmente aperto i cancelli del suo nono hub in Italia e primo nelle Marche, frutto di un investimento complessivo di 180 milioni di euro.

Non più cantiere, non più promessa: la struttura da 60mila metri quadrati è operativa, e con i primi mezzi e i primi lavoratori prende il via una partita destinata a ridisegnare il panorama logistico e occupazionale dell'intera Vallesina.

I numeri del nuovo polo logistico

La mastodontica struttura, che si sviluppa su una superficie di 60mila metri quadrati, rappresenta un investimento strategico di 180 milioni di euro e si configura come uno degli hub logistici più grandi d'Europa. L'impianto è già stato progettato con un'attenzione particolare alla sostenibilità e all'accessibilità: il parcheggio conta oltre mille posti auto, di cui 54 riservati a persone con disabilità e 108 dotati di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

All'interno, le postazioni di lavoro sono state concepite per ridurre lo sforzo fisico e i movimenti ripetitivi, con tecnologie assistive che si occupano delle attività più gravose, permettendo agli operatori di concentrarsi su compiti che richiedono competenze e capacità di giudizio.

Primo giorno: mille posti di lavoro in arrivo

Sono le 4,30 del mattino quando i primi lavoratori e le prime lavoratrici mettono piede nel nuovo hub per la prima volta, pronti ad affrontare i primi due turni di lavoro, destinati a diventare presto tre. Attualmente sono 800 gli impiegati, ma l'obiettivo dichiarato da Amazon è di raggiungere quota 1.000 assunzioni a tempo indeterminato nell'arco dei prossimi tre anni. Questi numeri si aggiungeranno ai 19mila dipendenti a tempo indeterminato già impiegati dal colosso statunitense nelle oltre 60 sedi italiane. Giorgio Busnelli, Country Manager di Amazon.

It, ha sottolineato come il sito di Jesi permetterà di servire più velocemente i clienti del Centro Italia e di offrire alle piccole e medie imprese marchigiane un nuovo punto di accesso per raggiungere milioni di clienti in Italia e in Europa.

Una giornata storica per l'economia marchigiana

All'interno di un centro di distribuzione Amazon esistono oltre 60 ruoli differenti, che spaziano dai professionisti del procurement ai responsabili finance, dagli specialisti IT agli addetti al controllo qualità, dagli esperti di sicurezza e automazione fino agli operatori di magazzino. Il polo di Jesi si inserisce in un contesto regionale, quello delle Marche, che conta una popolazione di circa 1,48 milioni di abitanti e che da tempo cerca di rilanciare il proprio tessuto economico, caratterizzato da una forte vocazione manifatturiera.

Sebbene il tasso di occupazione nella regione abbia mostrato una flessione recente rispetto al resto del Centro-Nord, l'arrivo di un colosso come Amazon rappresenta una boccata d'ossigeno per un territorio che, come il resto del paese, sta facendo i conti con le trasformazioni del mercato del lavoro.

La prima consegna e l'impatto sul territorio

Per celebrare il primo giorno di attività, il centro ha ricevuto il suo primo prodotto: un set della collezione Lego Botanicals. Un gesto simbolico che dà il via a un'attività che, sebbene partita oggi, inizierà a vedere le prime spedizioni verso i clienti finali solo fra meno di un mese.

Con questo nuovo hub, Amazon rafforza la propria presenza nella regione adriatica e, come affermato dal Country Manager, punta a unire la potenza logistica alla vivacità imprenditoriale delle Marche, consolidando una rete che in quindici anni di presenza in Italia ha visto investimenti complessivi superiori ai 25 miliardi di euro.

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