Esplosione a Ercolano, arrestato Pasquale Punzo
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Redazione Interno
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La Procura di Napoli ha emesso un provvedimento di fermo nei confronti di Pasquale Punzo, 38 anni, nell'ambito delle indagini sull'esplosione avvenuta nella fabbrica abusiva di fuochi d'artificio a Ercolano, in provincia di Napoli. L'incidente, che ha provocato la morte di tre giovani operai, ha portato alla luce una serie di irregolarità e violazioni delle normative sulla sicurezza.
L'esplosione, avvenuta la scorsa settimana, ha scosso profondamente la comunità locale, già provata da altre tragedie simili. Le indagini, condotte dai sostituti procuratori Stella Castaldo e Vincenzo Toscano, hanno rivelato che l'immobile, intestato a una familiare di soli 13 anni, era di fatto gestito da Punzo, commerciante di Ponticelli. L'uomo è accusato di omicidio volontario plurimo con dolo eventuale, detenzione e fabbricazione di materiale esplodente non convenzionale.
La fabbrica, situata in via Patacca, operava senza le necessarie autorizzazioni e in condizioni di estrema precarietà. Gli operai, tutti impiegati in nero, lavoravano in un ambiente pericoloso e privo delle più elementari misure di sicurezza. Le testimonianze raccolte dagli inquirenti hanno evidenziato come Punzo fosse consapevole dei rischi, ma avesse comunque deciso di proseguire l'attività, mettendo a repentaglio la vita dei suoi dipendenti.
Anche la ex compagna di Punzo, Giulia Ebo, è stata iscritta nel registro degli indagati. Le autorità stanno cercando di chiarire il suo ruolo nella gestione della fabbrica e la sua eventuale responsabilità nell'accaduto.




