La prima volta di Russell e quella di Antonelli: la Mercedes domina le qualifiche a Melbourne
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Redazione Sport
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È bastato il primo turno di qualifiche della stagione per avere già una risposta chiara, se non definitiva, sui nuovi equilibri in Formula 1. La Mercedes ha gettato la maschera, e lo ha fatto nel modo più plateale, monopolizzando la prima fila del Gran Premio d’Australia con George Russell e Andrea Kimi Antonelli. Il britannico, autore di un giro perfetto, ha fermato il cronometro sull’1’18”518, un tempo che ha letteralmente annichilito la concorrenza e che ha permesso alla sua freccia d’argento di rifilare quasi tre decimi al giovane compagno di squadra, costringendo tutti gli inseguitori a un distacco ben più pesante.
La giornata di Antonelli, per la verità, era cominciata sotto i peggiori auspici, con quel bruttissimo incidente nelle libere 3 che aveva distrutto la sua W17 e gettato nel panico il box Mercedes. L’impatto, avvenuto alla curva 2 dopo un contatto con il cordolo, aveva messo in dubbio la sua stessa partecipazione alla sessione decisiva, ma i meccanici del team di Brackley, lavorando a ritmi serratissimi, sono riusciti a ricostruire la monoposto in tempo per l’inizio delle qualifiche. E il bolognese, dimostrando una freddezza e un talento non comuni, ha ripagato quello sforzo con una seconda piazza che sa di rivincita personale, sebbene sia finito sotto investigazione per un detrito pericoloso finito in pista, colpito poi dalla McLaren di Lando Norris.
Dietro le due Mercedes, il vuoto. A completare la seconda fila ci pensano Isack Hadjar, sorprendentemente terzo con la Red Bull, e Charles Leclerc. Il monegasco della Ferrari, con la sua SF-26, ha limitato i danni portandosi in quarta posizione, ma il distacco di oltre otto decimi da Russell racconta di una gara tutta in salita per le Rosse, che sembrano mancare proprio di quella velocità pura mostrata invece dalle Frecce d'Argento sui lunghi rettilinei di Melbourne. Ancor più indietro Lewis Hamilton, solo settimo e mai veramente in lotta per le posizioni che contano, segno di un adattamento alla nuova monoposto ancora tutto in divenire e di qualche difficoltà nel mettere in temperatura le gomme nel giro di lancio, come ha confermato il team principal Frederic Vasseur a fine sessione.
Una griglia stravolta tra sorprese e colpi di scena
Il grande colpo di scena, però, porta il nome di Max Verstappen. Il campione del mondo in carica, grande favorito della vigilia nonostante i pronostici che davano la Mercedes in pole, è stato clamorosamente eliminato già nel corso della Q1. Un banale testacoda alla curva 1, con la sua RB22 che ha perso il posteriore in fase di frenata, lo ha spedito contro le barriere, distruggendo la sua monoposto e provocando una bandiera rossa che, paradossalmente, ha dato una mano ad Antonelli, concedendo ai meccanici Mercedes quei minuti preziosi in più per finire di assemblare la sua vettura. Per l’olandese, costretto a guardare il resto delle qualifiche dal box, una partenza dal fondo dello schieramento, con la prospettiva di una rimonta difficilissima su un tracciato, come quello dell’Albert Park, che non perdona errori.
Alle spalle dei primi, la griglia offre spunti interessanti, con le due McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris in terza fila, davanti a Hamilton e all’ottimo Arvid Lindblad, autore di un debutto da urlo con la Racing Bulls. Chiude la top ten Gabriel Bortoleto con l’Audi, protagonista di una prestazione solida che conferma i progressi del team di Ingolstadt. Giornata da dimenticare, invece, per Aston Martin e Williams: Lance Stroll e Carlos Sainz, fermi ai box per problemi tecnici già emersi nelle libere, non hanno potuto prendere parte alle qualifiche e scatteranno dal fondo insieme a Verstappen, in quella che si preannuncia una domenica di sofferenza e di rimonte disperate.
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Description: Russell conquista la prima pole stagionale a Melbourne davanti ad Antonelli. Clamoroso ko di Verstappen in Q1. Ferrari quarta con Leclerc, solo settimo Hamilton. La cronaca.




